NARDO' - Salento porta d'Oriente. Nardò, città dell'accoglienza. Anche l'estate 2016 sta mettendo a dura prova le corde della solidarietà e della sensibilità etica, sociale, culturale e politica della nostra comunità.
Vengono al pettine, per l'ennesima volta i nodi dell'incapacità soprattutto della politica di affrontare e risolvere in maniera programmata e nei tempi dovuti i problemi di un'economia legata ancora al principio dello sfruttamento e della discriminazione anche etnica. Il fenomeno della presenza di lavoratori stranieri, in prevalenza extracomunitari, nella nostra città data ormai quasi trent'anni. Nel corso dei quali poco è stato fatto per trovare una soluzione accettabile alle problematiche poste da tale evenienza che da fenomeno temporaneo inizia a diventare strutturale di una economia agricola che si specializza integrandosi nell'economia globale.
Tutte le amministrazioni hanno più o meno "improvvisato" adoperandosi per tamponare l'emergenza a stagione agricola avviata. Non da ultimo quella del sindaco Mellone che cerca di mascherare i danni dell'inerzia dell'amministrazione con una accorta politica di comunicazione che non può nascondere però le carenze e i ritardi degli interventi posti in essere. Onestà vuole che si riconosca che l'insediamento tardivo della Giunta sia una ragionevole escusante delle mancanze.
Così come vale riconoscere il tentativo di dar senso a una sensibilità diversa con l'ordinanza sui tempi di tutela del lavoro.
Ma è necessario cambiare registro e concertare una politica fatta di misure condivise e programmate che mettano al bando i rigurgiti razzisti e di intolleranza che fanno capolino nelle esternazioni di esponenti della maggioranza molto vicini al sindaco. Mellone non può non tenere conto delle critiche e delle denunce della stampa d'opinione che documenta i limiti dell'azione amministrativa. Renda conto di quanti e quali controlli vengono effettuati e da chi.
La sensazione è che poco o nulla sia cambiato.
E che i "caporali" continuino a "dettar legge" Deve prendere conto delle sollecitazioni della minoranza e non demonizzarle e stigmatizzarle con termini che rischiano di dar corpo a un odio sociale e politico pericoloso. Nardò, città dell'accoglienza merita molto di più.
Centro Studi "Salento Nuovo"
Lucio Tarricone