Cronaca

A rischio, solo a Nardò, cento posti di lavoro. Ecco perché

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NARDO' - Un fallimento mette a repentaglio la salute economica di due grosse aziende del territorio. La cosa più assurda? Il denaro, tantissimo, è stato concesso dal Governo nazionale e dai ministeri competenti proprio per dare impulso all'economia e all'occupazione!

Lavori per la Banda Ultra Larga in provincia di Lecce. Fallisce impresa di Tivoli. Gli effetti sulle imprese locali. A rischio cento posti di lavoro.

La diffusione estesa della Banda Ultra Larga nella regione Puglia, presentata con grandi sforzi mediatici nel febbraio 2015, ha l’obiettivo trasformare la regione Puglia in una delle più avanzate realtà italiane. Il programma di sviluppo, voluto dal governo nazionale, prevede la realizzazione della Banda Ultra Larga in 148 comuni pugliesi, mediante la posa di nuove infrastrutture in fibra ottica. Fino all’avvio del nuovo programma erano coperti dal servizio solo i capoluoghi di provincia.

È accaduto, purtroppo, che società incaricate da Telecom Italia S.p.a. di realizzare le infrastrutture abbiano nel giro di poco tempo manifestato profonde situazioni di dissesto, fino alla dichiarazione di fallimento.

Fra questa la società laziale I.Co.T. Tec S.p.a, che aveva a sua volta subappaltato i lavori di realizzazione di infrastrutture per la Banda Ultra Larga a due note società salentine, la Nuovapanelectric S.r.l. e la Imar S.r.l..

Le due società, le quali hanno affidato al sottoscritto professionista la loro tutela legale, hanno così realizzato la nuova rete in diversi comuni della provincia di Lecce: Lizzanello, Merine, Cavallino, Carmiano, Monteroni, Copertino, Surbo, Trepuzzi, Lequile, San Cesario, ma, eccettuati alcuni acconti, non sono state pagate. .

E’ accaduto, purtroppo, che I.Co.T. Tec Spa si sia resa gravemente inadempiente nei confronti delle società subappaltatrici per un importo complessivo di circa 900.000 euro.

Le società creditrici hanno ottenuto il riconoscimento giudiziale dei loro crediti, in virtù di distinti decreti di ingiunzione emessi dal Tribunale di Lecce. La notificazione dei provvedimenti non ha dato, tuttavia, gli esiti sperati, anche perché la I.Co.T. Tec Spa il 29 luglio 2016 è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Tivoli (sentenza depositata l’1 agosto).

Il fallimento di I.Co.T. Tec Spa ha provocato gravissimi contraccolpi sulle imprese che hanno eseguito i lavori e sui loro dipendenti: per cento lavoratori è ormai assai concreta la prospettiva del licenziamento.

Ha contribuito a determinare la grave insolvenza l’insufficiente e inadeguata attività di vigilanza e di controllo esercitata da Infratel Italia Spa e da Telecom Italia Spa, la cui condotta non può andare esente da responsabilità, in particolare nei procedimenti di subappalto (emergono violazioni della disciplina relativa ai limiti fissati dal legislatore per autorizzare un subappalto e risulta il mancato pagamento degli oneri di sicurezza).

L’affidamento degli appalti dei lavori della Banda Ultra Larga in Puglia, alla luce di accadimenti gravissimi come quelli esposti, finisce paradossalmente con il compromettere la stabilità di imprese fin qui solide per le quali, nell’attuale congiuntura di mercato diventa non sostenibile affrontare sofferenze come quelle denunciate. Con naturali riflessi negativi sul versante occupazionale (la perdita del posto di lavoro per un centinaio di dipendenti).

Opere che il Governo nazionale assume di portata strategica per l’innovazione e la crescita del meridione d’Italia (il 3 marzo 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato la nuova strategia nazionale per la banda ultra larga) finiscono incredibilmente per determinare l’effetto opposto, compromettendo la stabilità del sistema imprenditoriale locale, già fortemente minata dalle conseguenze della crisi economica cominciata nel 2007 e non ancora cessata.

Imar S.r.l. e Nuovapanelectric S.r.l. agiranno per vie legali anche nei confronti di Telecom Italia S.p.a e di Infratel S.p.a., società in house del Ministero dello sviluppo economico e soggetto attuatore per il Governo dei piani di Banda Ultra Larga.

Considerati anche i pesanti effetti sul piano occupazionale le due società hanno richiesto un incontro urgente al Prefetto di Lecce Dott. Claudio Palomba e alla Viceministro per lo sviluppo economico On. Teresa Bellanova.

              Avv. Marcello Risi                                   

Legale di Imar S.r.l. e Nuovapanelectric S.r.l.