NARDO' - Nidil e Fiom Cgil Lecce: “Motivazioni pretestuose.
PRECARI PORSCHE ENGENEERING DI NARDÒ (NTC)
“Già pronto il Coordinamento sindacale nazionale del gruppo Audi Volkswagen per incontrare i lavoratori del sito salentino”.
Un incontro previsto da quasi due mesi quello del prossimo 19 settembre a Bari, presieduto dalla Task force regionale. Un incontro importante perché finalizzato a proseguire un percorso di graduale soluzione del problema dei lavoratori in somministrazione della Nardò Techinical Center (Ntc), oggi Porsche Engeneering. Incontro a cui, a pochissimi giorni dal suo svolgimento, l’azienda comunica di non poter partecipare, adducendo, a nostro avviso, giustificazioni pretestuose.
Siamo costretti a pensare che, contrariamente a quanto manifestato al tavolo regionale dello scorso 27 luglio, l’azienda stia facendo un preoccupante passo indietro nella trattativa. E questo non fa che aggravare il clima di apprensione e ansia tra i lavoratori.
Il problema dell’uso smodato di lavoratori in somministrazione è infatti presente ormai da troppi anni nel sito di Nardò, dove vige un accordo territoriale che consente l’utilizzo del 20% di personale precario rispetto a quello subordinato. Ma, dai dati in nostro possesso, risulta che in alcune settimane dell’anno, in NTC, il numero di lavoratori con contratto in somministrazione supera del 200% il numero dei subordinati.
Si tratta principalmente di drivers impegnati nelle attività di collaudo dei mezzi, sia dentro che fuori la pista di Nardò. Stiamo parlando di circa cento lavoratori che definiamo precari, poiché a nostro avviso è stato stravolto il senso della flessibilità richiesto da questo tipo di attività, se - come accade - alcuni di loro soddisfano esigenze di carattere strutturale con contratto in somministrazione da circa 15 anni.
Lo scorso luglio, al tavolo della Task force, Nidil e Fiom Cgil Lecce hanno evidenziato la necessità da parte di Ntc di recepire le direttive europee vigenti per il Gruppo Audi Volkswagen (di cui la stessa Ntc fa parte), come già avvenuto in altre due realtà italiane, Ducati e Lamborghini. Nel contratto integrativo aziendale di queste ultime, sono state assunte infatti, tenendo conto delle specificità dei territori, la carta dei diritti dei lavoratori in somministrazione, la carta dei rapporti con i fornitori e la carta che regolamenta i rapporti dei lavoratori subordinati. La nostra richiesta, visto che la Ntc è in fase di rinnovo del contratto integrativo aziendale, è stata quella di seguire l’esempio degli altri stabilimenti italiani. A nostro avviso, infatti, questa azienda ha tutte le potenzialità per poter attuare i principi previsti dagli accordi vigenti nel gruppo Audi Volkswagen di cui fa parte.
Abbiamo pertanto deciso di coinvolgere le strutture nazionali di Nidil e Fiom Cgil per dare un carattere nazionale alla vertenza, considerato che esiste un Coordinamento nazionale dei rappresentanti dei lavoratori del Gruppo Audi Volkswagen che è pronto a incontrare i lavoratori del sito di Nardò.
La Cgil, nel dare voce alle legittime preoccupazioni dei lavoratori, da troppo tempo precari, annuncia sin da ora che rimarrà al loro fianco per ogni iniziativa a sostegno delle loro richieste.
I segretari generali provinciali
Daniela Campobasso Nidil Cgil - Annarita Morea Fiom Cgil