NARDO' - Il giornalista Rai chiede al sindaco neritino: "ma voi, attualmente, dove scaricate i reflui di fogna?" Una domanda a cui è complicato rispondere se sono stati appena affissi i manifesti con la foto del tubo dello scarico a mare di Torre Inserraglio "cancellato" con una grande X rossa.
RADIO1_NEWS_ECONOMY_del_23_09_2016_-_A.mp33.33 MB24/09/2016, 19:24
Il guanto di sfida è stato lanciato dalle frequenze di Radio 1 news economy. Da un confronto radiofonico si è appreso che stanno per arrivare sanzioni da parte dell’Unione europea per chi non rispetta le norme sulla depurazione dei reflui di fognatura. Così la consigliera Pd di Porto Cesareo Monica Viva ha manifestato le paure del territorio di subire la supermulta europea, rischiare la contaminazione totale dell’ambiente, perdere ogni genere di finanziamento a causa della “rottura” del protocollo d’intesa con la Regione da parte del Consiglio comunale di Nardò.
La risposta del sindaco neritino è brusca: “quel protocollo era folle ma va attribuito alla precedente amministrazione. Noi siamo contrari allo scarico a mare – dice il sindaco Mellone – e intendiamo lavorare per il recupero delle acque. Non intendiamo accollarci anche i problemi delle comunità limitrofe”.
A domanda su dove scarichi attualmente il Comune di Nardò i proprie reflui (in battigia nella zona di Torre Inserraglio) Mellone risponde ancora più duramente senza rispondere, però, alla domanda: “guardi, questo è un problema che riguarda il Comune di Porto Cesareo” e poi annuncia che Nardò sta guardando ad un impianto come quello di Fasano che con un costo di tre milioni di euro potrebbe produrre acqua potabile. La verità è, ovviamente, che lo scarico a mare non è stato eliminato come raccontano i manifesti dell'Amministrazione e che chissà per quanto tempo rimarrà lo scarico in battigia di reflui non depurati che comportano il diviero di balneazione e Torre Inserraglio.