NARDO' - Il pittore naïf - che con il suo stile ha catturato anche il fascino del rito della taranta - è versatile e vince anche un premio come poeta. Maurizio Maglio, classe 1967 ed originario di Nardò, verrà premiato ad “Art in the city”, festival che si svolge a Spoleto dal 23 al 26 settembre. La poesia che ha convinto il presidente del contenitore “Spoleto art festival”, Luca Filipponi, si intitola “Angeli”.
Principalmente pittore, questo dice di sé: “Nel 2000, nell’azienda dove lavoravo come metalmeccanico, arrivò un collega che veniva dalla Germania e mi parlava dei suoi quadri. Mi incuriosì e dissi che anche a me sarebbe piaciuto dipingere e mi rivelò quali colori da comprare e tutto l’occorrente. Da allora c’è stato un decennio di mostre, e anche di difficoltà di approccio con conoscenti ed amici finché nel 2013 non ho mandato una foto per partecipare alla Biennale di Verona con direttore artistico Paolo Levi; da allora partecipo a mostre nazionali e internazionali”.
”Nel frattempo – continua - ho iniziato a scrivere poesie e quest’anno sarò premiato durante lo Spoleto Festival Art da Filipponi e da Angelo Sagnelli, direttore artistico della sezione letteratura”.
Il premio fa della cittadina umbra, nei tre giorni della kermesse, la capitale della cultura in Italia e non solo. Varie personalità arriveranno anche quest’anno: dalla presentazione a cura di Paolo Levi, poi Giovanni Masotti, il maestro Ennio Calabria e il direttore artistico il maestro Sandro Trotti . “Il mio iniziare a dipingere e poi scrivere poesie è coinciso, non lo so in che misura o consequenziale, con l’avvicinamento alla fede: una persona – spiega Maglio - non si mette a dipingere o scrivere perché ne ha voglia ma è un modo di essere che trova i giusti canali laddove esprime quella risorsa interiore che gli è stata donata; e non certo da studi accademici che non ci sono stati”.