NARDO' - Diciotto anni appena compiuti, truffato in occasione della festa più attesa.
E’ successo ad un giovanissimo di Nardò che è approdato nella maggiore età proprio all’inizio di settembre ed ha deciso, con i regalini in denaro ricevuti da amici e parenti, di comprarsi la desideratissima PlayStation ultimo modello. L’occasione è ghiotta: nuova da negozio la vende una ragazza di Gallipoli, con uno sconto di cinquanta euro rispetto al listino. Gallipoli, a due passi da casa; una ragazza, sinonimo di serietà. Non può essere una truffa: così il diciottenne telefona, si mette d’accordo e manda la somma pattuita, circa 250 euro.
Lei, che in verità è un lui (al telefono risponde un uomo che dice di essere il compagno di chi ha messo l’annuncio su un noto sito di compravendite) gli manda il codice fiscale e gli estremi della carta ricaricabile. Il ragazzo ottempera e poi chiede copia della ricevuta di spedizione dell’oggetto. Il venditore, infatti, gli ha riferito che si trova a Catanzaro in vacanza e che per questo motivo non si possono incontrare a Nardò o Gallipoli per il ritiro della console. Quello, però, gli manda una foto “equivoca” perché col dito copre parzialmente il numero della spedizione.
A quel punto – messa una cosa dietro all’altra - è evidente che l’affare non è tale e che ci sia sotto una truffa. Il giovane si rivolge all’avvocato Ezio Maria Tarantino che interviene prontamente con una denuncia. I carabinieri di Nardò svolgono le proprie indagini ed utenze, carte e documenti appaiono intestati ad una giovane donna campana, una 25enne mapoletana, che viene denunciata per truffa. Difficile, però, che si riesca a recuperare nulla: che la storia sia da monito per altri giovanissimi che si avventurano a fare spese online senza protezione.