Cronaca

Porto Cesareo e il "NO" alla riunione a Nardò, poi venuto meno

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NARDO' e PORTO CESAREO - In un primo momento i cesarini hanno respinto al mittente l'invito dei neritini per affrontare il "nodo" della depurazione dei reflui e della condotta sottomarina. Poi la situazione si è sbloccata grazie all'intervento del sindaco Salvatore Albano. Ecco i due step della vicenda.

LE RAGIONI DEL MIO NO (Di Stefano De Maglio - Presidente comitato civico per la salvaguardia dell'ambiente)

Preferisco scrivere direttamente il mio pensiero per evitare le solite strumentalizzazioni in salsa nostrana.
Dopo le anticipazioni su fb e gli articoli di oggi, sono stato informato dalla segreteria del Sindaco Albano che siamo stati invitati come Comitato di Tutela della Salute Pubblica di Porto Cesareo ad un incontro a Nardò per Martedì p.v. alle ore 19.00.
Naturalmente, quando si è invitati, la prima domanda che uno si pone è chi siano i partecipanti.
Mi aspettavo di sentirne più di qualcuno quando, invece, apprendo, non senza un certo stupore, che sarà una manifestazione pubblica.
Il buon Francesco Schito, unitamente a Stefano My, da sempre su legittime posizioni critiche riguardo al progetto fognario di Porto Cesareo così come lo stesso Movimento 5 stelle di Nardò (in prima linea con il Consigliere Regionale Casilli nella manifestazione NOTUB del 23 ottobre a Nardò), plaude alle aperture di dialogo tra le due comunità ed anzi si auspica che si arrivi ad avere una manifestazione "...più pubblica possibile!!!"
Ebbene, da sempre dubbioso dei "melloniani" comportamenti, sarà per il modo con cui hanno iniziato questa assurda guerra, sarà per gli "urticanti" commenti audio/video rilasciati nelle diverse interviste dal Sindaco Mellone o, peggio, per i carri armati sbandierati in diverse occasioni, ritengo di dover di no a questo invito.

Le ragioni sono diverse e cercherò di sintetizzarle il più possibile:

1) UNA RAGIONE DI LOGICA.
Cosa devo andare a dire in un'arena di leoni, con un rapporto di 1 cesarino a 100 neretini, che non vedono altro che l'occasione giusta per zittirci pubblicamente per l'assenza di un benché minimo contraddittorio??
Come faccio a dialogare in pochi minuti con una nutrita rappresentanza di neretini, a casa loro e dopo che gli stessi sono da mesi e mesi al centro di una strumentale disinformazione??

2) UNA RAGIONE DI OPPORTUNITÀ. 
Se le due comunità vogliono risolvere la questione devono sedersi intorno ad un tavolo con poche persone e cercare, con l'aiuto della ragione, una strada condivisa.
Oggi, quindi, qualsiasi incontro mal programmato o mal gestito rischia solo di assecondare i progetti di coloro che buttano benzina  sul fuoco per più o meno celate ragioni di interesse politico lobbistico.

3) UNA RAGIONE DI METODO.
E' questo, forse, il punto più significativo della mia decisione.
E' evidente ai più, infatti, che quest'incontro non è stato per nulla organizzato con metodo.
Un fattore di non poco conto che potrebbe, alla fine e paradossalmente, essere solo una perdita di tempo per non dire la scintilla che accende la miccia delle polveri.
Dove sono i tecnici comunali e regionali per illustrarci lo stato dell'arte dei progetti in corso e per spiegarci i rischi che corriamo nel fare o meno un dietro front davanti ai risultati ad oggi raggiunti??
Dove sono gli esperti che devono spiegarci i pro ed i contro delle opposte posizioni??
Dove sono i rappresentanti del mondo accademico che ci devono confortare e supportare in questa o quella direzione??
Di cosa dobbiamo parlare??
Beh, scusatemi, ma su quest'ultimo punto si gioca la serietà o meno di un incontro.
Ecco spiegate le ragioni del mio no!!!
Concludo, manifestando la mia disponibilità, se ritenuta utile, a partecipare a tutti i tavoli tecnico/istituzionali che il Comune di Nardò vorrà organizzare ma nel rispetto di quelle condizioni minime di confronto e, soprattutto, con l'ausilio ed il supporto di una valida metodologia.
Ps: nel frattempo mi arrivano le telefonate ed i messaggi di amici e iscritti al comitato che condividono le mie perplessità.
Chiedo a loro scusa se il post lo lascio scritto in prima persona ma il tempo è tiranno.

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L' Amministrazioni Comunale ha l'obbligo di partecipare ad ogni incontro in cui ci sia un confronto, sperando che sia il più proficuo e positivo possibile, su determinate questioni (nella fattispecie la rete fognaria di Porto Cesareo/Nardò), sopratutto quando interessano il benessere della collettività e la salvaguardia del territorio.
Lo facciamo per informare e  far valere, nel rispetto delle convinzioni altrui, le proprie ragioni, ritenendo oramai improrogabile  la realizzazione della rete fognaria a Porto Cesareo.
Nell' interesse di entrambe le parti si è deciso in accordo con il Sindaco Mellone di convocare per Martedì prossimo un incontro ristretto agli "addetti ai lavori" e non pubblico, per non dare adito a strumentalizzazioni di qualsiasi natura e cercare un'intesa condivisa.

Salvatore Albano (sindaco di Porto Cesareo)