Cronaca

Il Comune: "Vogliamo capire che cosa è successo". Il genitore: "Perché non bloccate la mensa per un giorno e poi capite che cosa è successo?"

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NARDO' - Dissenteria e malori: il Comune allerta Asl e Nas. Ma un genitore non ci stas. Domani, intanto, quasi tutti i bimbi delle sezioni interessate non mangeranno a scuola perché i genitori hanno deciso, prudenzialmente, di portarli via prima dell'orario del pranzo. Per una disposizione assurda, oggetto di contestazioni a livello nazionale, chi non vuole far mangiare il proprio figlio a scuola deve ritirarlo prima della distribuzione del pasto. Nè può portargli a scuola un pasto da casa.  

NOTA DEL COMUNE
“Vogliamo capire cosa è successo e se ci sono responsabili”.
A seguito dei numerosi casi di dissenteria e di malori nei bambini che frequentano gli istituti di scuola dell’infanzia e primaria della città e che usufruiscono del servizio mensa, questa mattina gli assessori all’Istruzione e alle Politiche Sociali Daniela Dell’Anna e alle Finanze, Tributi e Risorse Umane Gianpiero Lupo hanno effettuato un sopralluogo nelle sedi scolastiche, riscontrando un elevato numero di assenze dovute al cattivo stato di salute dei bambini. In alcune classi la totalità dei bambini dalla notte scorsa è alle prese con questi problemi, che in qualche caso riguardano anche il personale scolastico. 

Lo stesso assessore Dell’Anna ha presentato un esposto-segnalazione al Dipartimento Prevenzione della Asl Lecce, chiedendo una verifica immediata di quanto accaduto. Ha chiesto, inoltre, ai dirigenti scolastici degli istituti coinvolti (sono dieci istituti suddivisi nei tre poli scolastici della città) una relazione dettagliata della situazione in ciascun istituto. Queste relazioni sono state fatte oggetto di un esposto che il sindaco Pippi Mellone ha presentato nel pomeriggio di oggi presso la locale stazione dei carabinieri, che è servito ad attivare il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma.
“Siamo inevitabilmente preoccupati - dice il primo cittadino - e stiamo monitorando attentamente la situazione. Il fatto che si tratti della salute dei nostri bambini ci impone massima attenzione. Per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi, i sintomi sono cessati nel giro di qualche ora. Abbiamo fatto un esposto alla Asl e uno ai carabinieri per comprendere cosa abbia provocato tutto questo e stabilire eventualmente se ci sono delle responsabilità”.  

NOTA DI GIUSEPPE SPENGA
LA COMUNICAZIONE DI PLASTICA
Mezza popolazione studentesca in città è intossicata, non si sa bene per colpa di chi, di cosa. Bambini della scuola elementare e dell'infanzia che, si sospetta, potrebbero essersi sentiti male per qualcosa che hanno mangiato.
L'unica nota ufficiale "certa", a parte la diarrea ed il vomito di un centinaio di bambini contemporaneamente, è affidata ad un post su facebook. Complimenti. Non aggiungo altro perchè qui su facebook sono tutti professori, alimentaristi, biologi ed esperti di malattie infettive.
In attesa di conoscere gli esiti delle indagini, io sospenderò in via precauzionale il servizio di mensa per i miei figli. Perchè è molto facile rischiare sulla pelle dei figli degli altri, ed uscirsene con un post su facebook che riceve tanti "mi piace" di tanti "si', padrone", ma a me invece questa situazione non piace per niente! Quando sono i propri figli che si manda a vivere e mangiare a scuola il discorso cambia! Per alcuni giorni prenderò le bambine e me le riporterò a casa. In attesa del prossimo post di plastica che, forse, chissà, ci dica cosa diavolo fare.

Giuseppe Spenga
Un genitore della scuola di Via Marzano