Cronaca

Addio Dino, ultimo "custode" di via Lata

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NARDO' - Oggi i funerali, nella chiesa di San Domenico, alle 15.30. In questa bella foto di Aristide Mazzarella il volto ed il sorriso a cui tutti i neritini erano affezionati.
dino

Dino Nuzzo - per molti avventori del suo fornitissimo negozio noto come "Premio" a causa del precedente proprietario, il padre Eupremio - era davvero l'ultimo custode di via Lata, un tempo asse commerciale e "vita" della città.
Da lui ti aspettavi sempre un sorriso, una battuta sagace ma anche uno sguardo sornione, come a dirti "sai quanti ne ho visti passare da qui?"
Indimenticabile la sua battaglia nei lunghi anni di decadenza per l'antica via Lata, aggredita da crolli di edifici e eterni lavori di ripristino dei basoli e dei sottoservizi. In quelle occasioni Dino tirava fuori la sua, pacata ma incisiva, vis polemica e denunciava malefatte ed errori.
Pensate al prestigio di via Lata, in passato: Lata significava larga ed importante. E Dino sembrava essere nato lì, essere sempre stato lì a vigilare su quel varco che divideva la città nuova, edificata "a partire" dal rifacimento del castello ad opera della famiglia Personè, e la città vecchia di cui via Lata è l'ingresso.
Dino ci mancherà perché è parte di noi, della nostra gioventù, delle affannose ricerche di oggetti d'uso comune impossibili da rintracciare altrove - quando Amazon non c'era e nemmeno gli ipermercati - e che lui, immancabilmente, ti portava soddisfatto, dopo aver cercato sopra un lontano scaffale e dentro un invisibile e misterioso deposito. Avendoti, però, prima tranquillizzato: "mo' lu truamu..."

Intorno alla famiglia si sono riuniti tutti gli amici ne tanti conoscenti che, sicuramente diverse volte nella vita, si sono recati da Dino per scambiare qualche parola, per un acquisto, per una opinione.
Commovente l'inchino, non appena il feretro è stato sceso in strada: pochi secondi di sosta della bara davanti al suo negozio dove tutti noi, ogni volta che passeremo, lo vedremo - sicuramente e fino alla fine dei nostri giorni - salutare e sorridere.