Cronaca

INTEGRALE - La nota della signora Darina Mihaylova Dimitrova sul "caso mensa"

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NARDO' - La società Fenice Srl che gestisce il servizio mensa espone le proprie ragioni. La chiosa dell'avvocato sulle minacce ricevute sui social network. Tutto da leggere.

COMUNICATO STAMPA “LA FENICE S.R.L.”

Con riferimento alla vicenda inerente la sospetta tossinfezione alimentare, per come riportata nei giorni scorsi dagli organi di stampa, allo stato, la scrivente esclude categoricamente qualsivoglia nesso causale tra il servizio di mensa scolastica ed i casi di dissenteria e malessere lamentati da alcuni alunni delle scuole primarie dei Comuni di Nardò e Corigliano d’ Otranto, lo scorso 18 ottobre.

La Società scrivente respinge ogni addebito della triste vicenda e, sin dal primo momento, ha manifestato piena ed incondizionata disponibilità e collaborazione alle Autorità Competenti, al fine di rendere dovuta chiarezza sulla questione che, seppur di per sé grave, non può in alcun modo essere attribuita, unilateralmente, alla responsabilità della Ditta appaltatrice, la quale, per contro, ha sempre operato nel maniacale rispetto di tutti i requisiti previsti dalla Legge, in materia di igiene e sicurezza degli alimenti, garantendo, in tal senso, la salubrità e la genuinità dei pasti somministrati.

In data odierna, 20 ottobre 2016, il Centro Cottura centralizzato di Galatone, dal quale partono i pasti destinati ai bambini dei Comuni di Nardò, Corigliano d’Otranto, Gallipoli, Alezio, Neviano e Seclì è stato oggetto di una ispezione igienico – sanitaria congiunta da parte dei Carabinieri del NAS di Lecce e del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce, Servizi Veterinari Area B e SIAN.

In esito alle operazioni di controllo, nel corso del quale sono stati effettuati tutti i rilievi di rito ed acquisita documentazione cartacea, è emerso che tutti i luoghi di lavoro nonché i depositi di ricevimento e stoccaggio merci e relative attrezzature non riscontrano alcuna carenza igienico – sanitaria e che tutte le attrezzature aziendali sono in buone condizioni di pulizia e manutenzione.

La Società scrivente è stata in grado di fornire, agli organi di controllo, tutta la documentazione inerente la rintracciabilità delle carni e del formaggio utilizzato nella giornata del 18 ottobre scorso, oltre ai riferimenti relativi all’etichettatura delle stesse ed ai fornitori, tutti selezionati e di primo ordine.

E’ stata fornita, inoltre, tutta la documentazione idonea ad attestare la adeguata e ferrea formazione del personale addetto presso la cucina.

Le autorità, infine, hanno potuto puntualmente verificare la corretta conservazione di tutte le materie prime e delle carni, adeguatamente stoccate, comprese le temperature di conservazione delle celle frigorifere.

Nel pomeriggio, un incontro presso il Palazzo ove ha sede il Comune di Nardò, tra il Sindaco Giuseppe Mellone e la Legale Rappresentante della Società scrivente, rappresentata e difesa dal Dott. Alberto Egidio Gatto del Foro di Lecce, ha posto le prime basi di chiarimento della vicenda, essendo state fornite adeguate garanzie per la prosecuzione del servizio mensa.

L’Azienda non ha mai smesso di monitorare la situazione, tant’è che in serata, nel Comune di Corigliano d’Otranto, i pochi casi sospetti, sono già rientrati.

Ed invero, a seguito di un sopralluogo della ASL di Lecce, proprio presso le scuole del Comune di Corigliano d’Otranto, avvenuto nella mattinata odierna, gli organi verbalizzanti danno atto che gli alunni assenti in data 19/10/2016 risultavano ammalati per motivi non riconducibili alla sospetta tossinfezione per stessa dichiarazione delle mamme.

Ed inoltre, veniva accertato che, all’interno della stessa famiglia, la bimba che mangiava a mensa non ha palesato alcun malore, nel mentre il figlio più piccolo che pranzava a casa sarebbe stato colpito da dissenteria.

Sopralluoghi ispettivi da parte della ASL di Lecce si sono susseguiti in tutti i Comuni della provincia di Lecce, il cui servizio di refettorio scolastico è gestito dalla Società scrivente.

Nelle scuole del Comune di Taviano, ad esempio, non è stato lamentato nessun caso di dissenteria, così come nei Comuni di Seclì, Neviano e Gallipoli.

Dispiace dover riscontrare, in molti casi, il gratuito e franco accanimento nei confronti della Società scrivente, troppo frettolosamente esposta alla gogna mediatica, ancor prima di essere messa al corrente, per le vie ufficiali, della triste vicenda che preoccupa, solo e soltanto dal punto di vista umano, poiché interessa la salute dei più piccoli, ai quali si porgono i più sentiti auguri per una pronta guarigione.

Questo clima di tensione mediatica non aiuta, certamente, ad individuare le cause di quanto accaduto ma anzi sortisce l’effetto contrario di procurare psicosi a catena e condizionamenti in quanti avrebbero usufruito del servizio mensa.

Nei prossimi giorni, l’Azienda garantirà, comunque, un controllo, ove mai fosse possibile, ancora più dettagliato ed approfondito del proprio operato, per anni mai messo in discussione ed anzi, in molti casi elogiato ed encomiato.

Dispiace, soprattutto, dover constatare la falsità e la palese inattendibilità di molte notizie diffuse circa la presunta causa dei malori che hanno colpito i bambini.

I nostri consulenti tecnici, infatti, garantiscono che è impossibile, considerato il breve lasso di tempo intercorso dalla consumazione del pasto sotto osservazione, stabilire, oggi, con certezza se le cause della presunta intossicazione possa no risalire ad una infezione da patogeno.

Il legale della Società, Dott. Alberto Egidio Gatto, visto il dilagare di comunicati ed il susseguirsi di gravi minacce di ritorsioni personali, manifestate sui social network a danno dei responsabili dell’Azienda, preannuncia azioni legali a tutela della propria assistita.