NARDO' - "La manifestazione contro il progetto che prevede lo scarico dei reflui di Portocesareo e marine del comune di Nardò nell’Area marina protetta di Portoselvaggio e Palude del capitano è terminata con applausi e un grosso bagaglio colmo di “belle speranze”.
Non si è compreso bene, su cosa si basi questo stato di compiacenza e positività della classe politica presente all’evento. Sono cinque settimane che il circo mediatico e politico commenta idee, visioni e modelli alternativi a quelli proposti da AQP s.p.a. Del progetto di affinamento delle acque reflue ritenuto tecnologicamente molto avanzato, e rafforzato dalla proposta migliorativa dell’Amministrazione comunale che prevedeva l’aggiunta di un impianto di fitodepurazione della superficie di oltre 4 ettari, non ci sono notizie, non c’è uno straccio di progetto, studio di fattibilità, parallelo di spesa o qualsiasi atto tecnico valutativo. Eppure ci dicono che siamo sulla strada, quella che scongiura lo scarico a mare. Sono 35 giorni che si parla di progetti alternativi che non esistono.
Il plurale non è casuale, perché l’Ass.re De Tuglie ci ha aggiornato del fatto che, notizie degli ultimi giorni, si è a conoscenza dell’esistenza di depuratori modulari, allungando di fatto la lista delle proposte ma lasciando a a zero quella dei progetti. Si continua ad evitare discorsi inerenti l’Accordo di programma che volevano i comuni di Nardò, con Sindaco Vaglio, e Portocesareo circa sette anni fa; nulla circa la posizione di AQP s.p.a. a seguito della revoca del Protocollo di intesa siglato un anno fa dal Comune di Nardò, con Sindaco Risi, e AQP s.p.a.; men che meno del tempo restante per scongiurare il commissariamento o altri scenari veramente apocalittici come quello dello status quo delle nostre marine e di un intera comunità come quella cesarina.
I colpevoli di questa assurda situazione? Il governatore Michele Emiliano e i “poteri forti”, hanno riferito i rappresentanti dell’attuale amministrazione comunale e politici di turno. Mi unisco agli esponenti del M5S presenti alla manifestazione che hanno ribadito, come fatto già in passato, l’esigenza di agire e in fretta se si vuole veramente evitare questa soluzione.
In settimana i due sindaci andranno nuovamente in regione e speriamo che, almeno stavolta, non andranno a mani vuote.
(Marco Indraccolo - Mov 5 Stelle Nardò)