NARDO' - Rapina a mano armata nella zona industriale di Nardò, lungo bretella per raggiungere la Statale 101, Lecce – Gallipoli, e sulla quale si affacciano diversi opifici, capannoni e il Pianeta Cinema: in tre, travisati da maschere totalmente bianche e senza espressione, derubano la cassa e il benzinaio ma sono distratti.
Durante la fuga, infatti, smarriscono il marsupio con oltre un migliaio di euro che viene ritrovato sul piazzale.
Tutto si verifica intorno alle 18: tre individui a bordo di una Punto rubata a Martano qualche giorno fa entrano nel piazzale del distributore di carburante Men8, di proprietà di un imprenditore neritino. Probabilmente un quarto uomo resta alla guida dell’auto ma il particolare non è chiarito.
Due sono armati e si dirigono decisamente verso il bar. Hanno in mano, rispettivamente, una mazza da baseball e una pistola. Successivamente i testimoni riferiscono si possa essere trattato di un’arma giocattolo. Il terzo pareva non essere armato. I malviventi si appropriano del contenuto del registratore di cassa, 730 euro in banconote, poi prendono il marsupio del benzinaio che conterrebbe oltre mille euro.
Infine di danno alla fuga senza dire una parola. Avrebbero solo minacciato il personale del bar di consegnare il denaro. Per fortuna in quel momento non era presente nessun avventore né alcun cliente. Probabilmente la banda ha atteso il momento migliore per intervenire.
Durante la fuga, però, incredibilmente uno dei malviventi perde il marsupio che resta sull’asfalto e viene recuperato dai dipendenti della stazione di servizio. La vettura si dirige poi a gran velocità verso la statale 101 e chissà quale strada prende per eclissarsi: da lì ci si può dirigere verso Lecce, Gallipoli ma anche l’entroterra in direzione di Collemeto e Santa Barbara. La pantera della polizia arrivata dopo pochi minuti grazie alla segnalazione immediata – praticamente mentre la rapina era ancora in corso – di alcuni passanti, si è lanciata immediatamente all’inseguimento ma della Punto non c’era più nessuna traccia.
Per quel che serve ora ci sono le immagini dell’impianto di videosorveglianza a disposizione degli investigatori – l’indagine è congiunta tra polizia e carabinieri di Nardò – che potrebbero corroborare le ricerche per le quali, pochi minuti dopo l’episodio, sono stati utilizzati anche due elicotteri con i quali, dall’alto, è stato perlustrato il territorio di Nardò per alcuni minuti.


