Cronaca

La politica regionale "servetta" di proposte inconcludenti? Il segretario del Pd non ci sta più. E avvisa Emiliano

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NARDO' - “La città, ancella di politiche dissennate in tema ambientale”. Ed a dirlo è proprio il segretario cittadino del Pd. Lo “strano” accordo di Bari, fatto di foto ricordo e pacche sulle spalle ma senza alcun documento sottoscritto tra Michele Emiliano ed i sindaci Pippi Mellone e Salvatore Albano, sta lasciando lo strascico di molte perplessità. Soprattutto nel Pd neritino, la disponibilità estrema del presidente fino a promettere l’impossibile (in Regione la vecchia amministrazione comunale, targata proprio Pd, si era scontrata costantemente con l’intransigenza degli assessorati regionali, sull’argomento) ha devastato la giornata degli iscritti tanto che diversi hanno annunciato il proposito di strappare le tessere. L’ipotesi di realizzare le trincee drenanti senza scarico a mare, neppure di soccorso, proposta e caldeggiata dal presidente in persona, è apparsa fin troppo fantasiosa per essere anche presa in considerazione dai profani. Figurarsi dai tecnici. La “soluzione” di Emiliano è parsa un “inchino” inspiegabile a Mellone, anche alla luce della recentissima lettera, severissima, del dirigente Luca Limongelli al Ministero nella quale viene redarguita e messa in mora la gestione della questione da parte del Comune di Nardò. Oggi è addirittura il segretario del partito Rino Giuri, in tandem con il presidente di Salento Nuovo Lucio Tarricone, a compiere lo “strappo” che pare definitivo.

NOTA INTEGRALE

C’è del marcio in Danimarca!!!
O in Puglia???

E’ quello che viene da pensare riflettendo intorno alla questione dello sversamento a mare dei  reflui fognari, nei pressi di Torre dell’Inserraglio e delle varie ipotesi di progettazioni intorno alle quali da anni si discute senza venire a capo di un problema vitale per la nostra comunità. 

Una sceneggiata senza fine che in realtà è un dramma che si consuma sulla nostra pelle nella più generale confusione e ambiguità politica e amministrativa.
L’unica certezza è che la qualità delle acque del nostro mare continuerà ad essere compromessa dalla inadeguatezza dei sistemi di depurazione e smaltimento.
Le recenti scelte estemporanee del Presidente Emiliano e della Regione continuano a dimostrare un assoluto disinteresse per il futuro della nostra Città che continua a essere ancella di politiche dissennate in tema ambientale.

Bene si farebbe a smetterla con i proclami trionfalistici basati sul nulla.
Nel giro di pochi mesi si è passati dalla messa in mora del Comune, con richiesta di danni per la revoca del protocollo sottoscritto da Risi per la realizzazione della condotta sottomarina e di un piano di investimenti infrastrutturali, alla cancellazione di ogni elemento concreto, ancorchè discutibile, nella soluzione del problema.

Ad oggi nessun progetto è certo, nessun impegno scritto e sottoscritto.
La politica del rinvio è un male grave che ci danneggia e la Giunta Mellone se ne fa carico colpevolmente e consapevolmente.
Nardò continua ad essere la pattumiera del Salento.
Dalla discarica al “tubo” passando per la lottizzazione della Sarparea il marcio c’è tutto. E si sente!

Centro Studi " Salento Nuovo"                                                         Partito Democratico Nardò

Lucio Tarricone                                                                              Il Segretario   Rino Giuri