NARDO' - Fino a tarda mattinata è caos nelle scuole di Nardò. Le scodellatrici arrivano e sono pronte per preparare i piatti ai bambini. Dal Comune, infatti, non ci sono determinazioni in merito e ognuno fa come gli pare. Giustamente anche la ditta, non avendo indicazioni diverse, prepara i pasti e li porta a scuola. Ma poi arriva la nota del sindaco Mellone che viene divulgata anche attraverso la stampa. Con ritardo, rispetto a Gallipoli, Parabita e Alezio, anche Nardò si adegua al trend e sospende il servizio. Ora i dirigenti, senza il servizio mensa attivo, dovrebbero decidere di chiudere al pomeriggio e chiedere alle famiglie di ritirare i piccoli alle 13. Vedremo dalle circolari che verranno emanate sicuramente nel pomeriggio.
Il sindaco Pippi Mellone ha disposto questa mattina la sospensione, in via cautelativa, del servizio di refezione scolastica nei plessi scolastici della città. La decisione è maturata a seguito dei provvedimenti dello scorso venerdì con cui il Dipartimento di Prevenzione della Asl Lecce ha sospeso l’attività del centro cottura della ditta La Fenice srl per irregolarità di tipo igienico-sanitario e altri rilievi di inadeguatezza e, naturalmente, a seguito dei casi di presunta tossinfezione alimentari dello scorso 18 ottobre che hanno interessato 174 fruitori del servizio. L’ordinanza del sindaco avrà efficacia fino a quando l’Asl e i suoi organismi di controllo e verifica non avranno accertato il venir meno delle esigenze cautelari che hanno portato ai provvedimenti interdittivi sul centro cottura.
“So che non usufruire della mensa - spiega il primo cittadino - è un problema per tante famiglie, ma in questo momento è doveroso ottenere ogni tipo di garanzia. Perché la salute e quella dei nostri figli in particolare è una priorità assoluta. Resta ovviamente nella piena autonomia dei dirigenti scolastici, in questa fase, decisioni di tipo operativo su pasti alternativi, sospensione del tempo pieno e orari e gestione degli studenti”.