Cronaca

Svolta alla "pista"? Il gruppo di lavoro sulle politiche occupazionali della Porsche trova consensi nel mondo politico

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NARDO' - Accolgo positivamente il workshop nazionale del gruppo Audi-Wolkswagen, tenutosi ieri a Lecce, che ha messo in luce quanto avevo già fatto emergere a suo tempo circa le criticità della vicenda che riguarda la Porsche Engineering di Nardò, parte dello stesso gruppo. 

Se altre aziende del gruppo come Lamborghini e Ducati sono state esempio di sottoscrizione di contratti all’avanguardia, lo stesso non si può dire per la pista di Nardò dove Porsche ha perseverato con l’assunzione di interinali disattendendo quanto prevede la legge, cioè un rapporto di 1 lavoratore somministrato su 20 lavoratori stabilizzati. Ad oggi, e ne ho fatto richiesta con una dettagliata interrogazione, l’azienda non ha mai fornito un quadro preciso del numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, e degli interinali. 

E’ ora che la Porsche Engineering, che a suo tempo ha usufruito di ingenti risorse da parte della Regione Puglia, cambi passo e si lasci alle spalle questa brutta pagina che ha visto tanti lavoratori scelti in maniera del tutto discrezionale, senza alcun tipo di graduatoria e senza quelle buone pratiche di contrattazione di secondo livello che caratterizzano le altre aziende del gruppo.

Chiederò al Governo regionale tempi più stretti e che soddisfi la necessità di addivenire, per i lavoratori somministrati, a una stabilizzazione che passi attraverso una loro partecipazione alla vita aziendale come nelle migliori prassi delle relazioni industriali delle aziende tedesche. 

Cristian CASILI 
Vice Presidente V Commissione Regione Puglia