Cronaca

Crisi dei consorzi di bonifica, Cristian Casili: "Illegittimo scorporare le acque irrigue dalle bonifiche"

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BARI/NARDO' - “Illegittimo scorporare il settore delle acque irrigue dalle bonifiche, tanto più servendosi di una ennesima agenzia, un’idea inutile e dannosa che serve solo a qualcuno per fingere che si stiano occupando in concreto di questioni e problemi annosi.” così il consigliere regionale M5S Cristian Casili, vice presidente della Commissione Ambiente, si esprime in merito alla legge di riforma dei consorzi di bonifica e, nello specifico, ai lavori odierni della IV Commissione.

“E’ inaccettabile - dichiara Casili - perseverare con un altro organismo che sarà poi trasformato in un Ente di diritto privato a totale partecipazione di Acquedotto Pugliese S.p.A. La legge infatti attribuisce le attività correlate alla gestione dell’acqua (irrigazione, acquedotti rurali e dighe) ad una agenzia appositamente costituita, denominata agenzia regionale per l’acqua in agricoltura – ARAIA – disciplinata negli articoli da 9 a 21. Ho depositato agli atti della Commissione una corposa documentazione dalla quale si evince la natura polifunzionale dei Consorzi.”

Il consigliere pentastellato spiega come i compiti e le funzioni degli stessi non lascino spazio a un indirizzo politico finalizzato a scorporare il settore delle acque irrigue dalle bonifiche, “segno evidente - commenta - che non c’è la volontà politica di migliorare lo stato di salute in cui versano i quattro consorzi commissariati, ma solo l'obiettivo di speculare sulle acque irrigue che per legge sono di competenza dei consorzi stessi. Il trasferimento dell’attività legata alla gestione delle acque in capo ad un soggetto diverso dai Consorzi di bonifica è illegittima, perché viola la Costituzione e le norme nazionali in materia, sì che risulta inattuabile la presentazione di specifici emendamenti con riferimento a tale profilo, ed appare invece necessaria una riscrittura dell’intero testo del disegno di legge. Siamo pronti - conclude Casili - ad una dura battaglia in commissione e in Consiglio regionale, in difesa della sicurezza territoriale, alimentare e ambientale, di fronte a questo intollerabile colpo di mano sulle risorse idriche.”