Cronaca

Un nuovo comitato per il NO. Con *TUTTI I NOMI* dei promotori

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NARDO' - Anche a Nardò è in piena attività il comitato per il NO al referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi animato dalle famiglie ovvero dal Comitato Nazionale Difendiamo i Nostri Figli, promotore dei due recenti Family Day.

Stefano1Nessun risparmio significativo, nessuna reale abolizione del bicameralismo, un Senato non eletto dai cittadini, territori privati della possibilità di decidere delle loro sorti: questa è la realtà di una riforma scritta male, che persegue solo la concentrazione del potere in un soggetto e ricorda l’arroganza con cui Renzi ha imposto al Parlamento e agli italiani leggi inutili come il paramatrimonio tra persone dello stesso. Se una legge così divisiva è stata approvata con due voti di fiducia, senza dare ai parlamentari contrari e alla società civile la possibilità di modificarla, figuriamoci cosa potrà accadere se passa la riforma: essa accentuerà il tratto autoritario di chi dovesse vincere le elezioni.

Il Presidente del Comitato di Nardò, Stefano Tempesta, dichiara: “Con le grandi manifestazioni di Piazza dei Family Day il popolo italiano ha già avvertito i propri governanti che non apprezza gesti autoritari ed antidemocratici (nel merito e nel metodo), oggi bisogna scriverlo su una scheda-truffa: NO. Perché la Costituzione Renzi-Boschi-Verdini insieme alla legge elettorale che gli stessi si sono confezionata su misura consegnerebbe loro un potere smisurato che hanno già dimostrato di spendere male”.

Del Direttivo fanno parte anche Cosimo Damiano My, Alessandra Cristalli, Marco Spenga, Pasquale Giannini, Michele Pellegrino, Gianluigi Re, Giuseppe De Benedittis, Federico Filieri e Gianfranco Visioli.

Tanti cittadini hanno aderito al comitato, aperto a tutti coloro che, indipendentemente dalle sensibilità partitiche, condividono le critiche a una riforma che accentra nelle mani del presidente del consiglio enormi poteri.