NARDO' - Non c’è stata convalida dell’arresto da parte del giudice Carlo Cazzella ed è stata rigettata la richiesta del pm di riservare una misura cautelare nei confronti del genitore 55 che lunedì pomeriggio ha colpito con la propria auto e poi malmenato il 22enne pretendente di sua figlia, una minore di 15 anni.
L'uomo, così, è tornato in libertà e la sua posizione si è del tutto alleggerita perché l’ipotesi di reato è stata riqualificata da tentato omicidio a lesioni personali. Per altro un reato perseguibile su querela di parte e di competenza del giudice di pace. Se il giovane non lo denuncerà, insomma, la questione finisce qui.
Anche le condizioni di salute del 22enne sono rassicuranti: era stato trattenuto in ospedale per rimanere in osservazione ma successivamente è stato dimesso con pochi giorni di prognosi.
L’avvocato dell’uomo, Tommaso Valente, esprime soddisfazione per l’esito dell’udienza durante la quale sono state accolte in pieno le argomentazioni dell’imputato che ha spiegato al giudice di essere stato esasperato dagli atteggiamenti del giovane e di averlo più volte avvisato di non avvicinarsi più alla figlia. Non era sua intenzione di ammazzarlo, insomma, ma di dargli una lezione.
Anche il video acquisito dall’impianto di videosorveglianza del distributore di carburanti è servito: si vedrebbe l’uomo con la sua automobile provenire da piazza Diaz in direzione ospedale e fare inversione ad “U” per tentare di tagliare la strada al 22enne per evitare che si allontanasse. Dopo l’urto con la parte interiore del muso dell’auto, l'uomo scende dalla vettura per colpirlo ripetutamente, soprattutto dal tronco in su.
L'uomo ha più volte ribadito al giudice di aver manifestato, in passato, la propria volontà: non voleva che il giovane non si avvicinasse e frequentasse sua figlia. Un rapporto difficile del ragazzo con la famiglia di lei perché in altre occasioni c’erano stati diverbi anche con la madre della ragazzina. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta che la 15enne era stata convinta a marinare la scuola. Dopo di che il genitore non ci ha visto più.