NARDO' - "Una prova di grande democrazia" dicono Tarricone e Boccardo.
Questo è stato l'esito del referendum sulla riforma costituzionale. Nessuno può negarlo.
Le dimissioni di Renzi lo hanno sanzionato con il sigillo di una volontà popolare il cui carattere rimarrà nella storia italiana.
Il voto del 4 Dicembre è un monito severo lanciato dagli Italiani alla politica tutta. Lo dicono i numeri. Lo dice l'affluenza alle urne. Lo dice il divario netto e inequivocabile tra Sì e No. La schiacciante vittoria del NO è di proporzioni tali che nessuna delle forze che sostenevano il NO può attribuirsene assoluta paternità. Non ci provino nemmeno a Roma come a Nardò.
E' innegabile che con la sconfitta del Sì perde una Sinistra che tende alla autoreferenzialità e all'arroganza. La Sinistra che ha sostenuto le ragioni del NO deve avviare un cammino che dovrà condurla a ritrovare la forza della passione politica tra la gente e con la gente. Questo vale da un capo all'altro del Paese passando per la nostra Città che ha bisogno di chiarezza politica e di certezza di prospettiva.
Il Comitato "Scelgo NO" Nardò che ha profuso in queste settimane un grande impegno , un impegno sicuramente superiore a quello dei tanti che in queste ore sfornano comunicati sui social e sui siti web cercando di attribuirsi meriti che non hanno ,acchè le ragioni del NO prevalessero ringrazia gli elettori che hanno contribuito a far sì che la Carta Costituzionale nata dalla Resistenza non venisse stravolta.
Comitato " Scelgo NO" Nardò
i coordinatori Alessandra Boccardo Lucio Tarricone