NARDO' - Tenebre su Nardò. Martedì 27 dicembre è stato un giorno di particolare oscurità per quasi tutto il territorio neritino colpito da una prolungata interruzione di energia elettrica. A mettere in ginocchio quasi una città intera forse due tentativi di furto di cavi elettrici. Due ulteriori episodi confermerebbero l’ipotesi di un assalto: cavi tranciati in una zona agricola tra Nardò e Copertino e un tentativo di furto in un impianto di pannelli fotovoltaici.
Grandi i disagi, dicevamo, per attività commerciali, studi medici e tantissime famiglie. Tecnici e operatori dell’Enel hanno lavorato per diverse ore, sin dalla prima segnalazione, per cercare di ripristinare il corretto funzionamento della rete di distribuzione. All’origine dei guasti ci sarebbero due diversi tentativi di furto di cavi delle linee di media tensione nella zona rurale tra Nardò e Leverano. Brevi interruzioni si sono registrate su tutto il territorio ma nelle prime ore della serata la situazione è tornata alla normalità. Nel buio totale, invece, è rimasto tutto il popoloso quartiere della zona “167”. E non solo. Abitazioni e attività commerciali senza energia elettrica anche in via Bonfante, a partire dall’incrocio con via Salvemini, e in via Alessandro Volta, iniziando dall’incrocio con via Ugo Betti. All’una e trenta della notte, l’energia elettrica è stata ripristinata su tutto il territorio. La notizia, grazie ai moderni sistemi di comunicazione e condivisione, si è diffusa rapidamente e anche sulla pagina web del Comune di Nardò sono stati pubblicati tre diversi aggiornamenti con alcuni semplici consigli da seguire in casi di prolungata mancanza di energia elettrica. Il vice-sindaco Oronzo Capoti ha seguito costantemente le fasi di riparazione dei guasti.
Il secondo episodio, non collegato al black-out totale, ha interessato una zona di campagna tra Nardò e Copertino. I tecnici dell’Enel, sollecitati a intervenire da alcuni residenti della zona, hanno rinvenuto due cavi della media tensione tranciati. Le operazioni di riparazione sono durate poco più di un’ora e la situazione è tornata alla normalità. A poca distanza da questo intervento (circa trecento metri), sulla strada comunale Farina, la prontezza delle guardie giurate della “Fidelpol” ha interrotto i propositi criminali di una banda di malviventi che aveva già forzato la recinzione. L’obiettivo, in quest’ultimo, caso erano cavi di rame e pannelli fotovoltaici di un impianto di produzione di energia elettrica.
