NARDO' - Un consiglio provinciale d’urgenza per la discarica di Nardò. A chiederlo al presidente Antonio Gabellone sono il neritino Giovanni Siciliano e il galatonese Giovanni Tundo, entrambi consiglieri provinciali negli ultimi giorni del loro mandato. Il rinnovo dell’assise, ricordiamo, è previsto per l’otto gennaio 2017. Se appare improbabile che possa essere convocata un riunione prima di quella data, rimane la certezza di un problema, quello della discarica di contrada Castellino, mai risolto nonostante i proclami e le promesse. “Ad oggi, nessun provvedimento - attacca Giovanni Siciliano - è stato adottato per la bonifica e messa in sicurezza della discarica di Nardò. Sino ad ora sono state spese solo tante parole e siamo attesa delle azioni concrete”.
L’ultimo interessamento è proprio della provincia di Lecce, nel consiglio provinciale dell’ottobre scorso. In quella occasione, Siciliano e lo stesso presidente Gabellone richiamarono formalmente la Regione Puglia e il governatore Michele Emiliano a mantenere gli impegni nei confronti della città di Nardò e dei comuni vicini alla discarica.
“Esclusi accurati reportage fotografici - commenta Siciliano -, su questo argomento, l’Amministrazione comunale di Nardò non ha prodotto nessun risultato. E non si può certo dire che sia mancato il tempo, le puntuali sollecitazioni della Provincia e le occasioni di incontro e confronto con il governatore Emiliano, in questi giorni impegnato in sopralluoghi nelle discariche del Salento ad esclusione di quella di Nardò. Ancora una volta - conclude - a tenere alta l’attenzione sul problema sarà il consiglio provinciale. E se non lo farà quello attuale per decorrenza dei termini, sarà uno dei primi argomenti del nuovo mandato”.