NARDO' - Una quindicina di persone, ma tante altre vanno via, attendono davanti ai cancelli, alcuni anche nelle auto parcheggiate là davanti, che qualcuno apra i cancelli del camposanto. Ma gli operai arrivano solo perché una bara deve essere portata nella sala mortuaria. I cittadini non entrano. E la protesta si accende, nonostante il gelo, contro i selfie fatti ovunque ma dimenticando le esigenze di alcuni cittadini. Alla fine sono tante e veementi le proteste nei confronti dell'Amministrazione comunale che, domani, potrebbe (se ci fosse un gesto di buona volontà) provvedere e consentire ai familiari di far visita ai propri cari estinti.
Una frase di un giovane padre ci è rimasta nella testa: "loro, quelli che hanno chiuso il cimitero, non lo sanno, non lo possono minimamente comprendere. Ma anche cinque minuti, trascorsi qui dentro, ci aiutano ad affrontare per qualche ora il dolore della giornata. Per noi questo è importantissimo, è una piccola cura per la nostra disperazione, un minimo aiuto: ma molti non possono capire. Perché non sanno noi che cosa abbiamo dentro".
E' vero, molti non possono capire perché non hanno perso un figlio giovanissimo in una situazione tragica.
Ma c'è chi è stato eletto per farlo: per capire, per immedesimarsi, per rappresentare il prossimo e le sue esigenze, per essere il "sindaco di tutti".
Forse è l'occasione per fare un passo avanti, per fare il primo sforzo in questa direzione.