Cronaca

CRISTIAN CASILI - "Di fronte al fiume di denaro e agli interessi commerciali degli investitori non molleremo di un passo"

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NARDO' - "L'uliveto secolare e monumentale della Sarparea non si tocca. Al suo posto vorrebbero far nascere un mega resort" dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.
Non parteciperò naturalmente alla farsa della messa in scena di rendering e disegni scintillanti che verranno presentati nei prossimi giorni in pompose conferenze stampe e agli uffici competenti di Comune e Regione.
Spettacolari disegni 3D, improbabili foto inserimenti tra gli ulivi con photoshop, utilizzo patinato di materiali come il legno o la finta pietra a secco, serviranno per ingraziarsi l'indulgenza dell'amministratore di turno.
Sentiremo parlare di riduzione della cubatura, di opere di mitigazione e compensazione, di minori impatti ambientali, di pavimentazioni e aree di pertinenza permeabili, di appartamenti ecosostenibili, di biopiscine, bio laghetti , fitodepurazione, subirrigazione etc. etc.
Tutti  termini che sono utili per mistificare la realtà e superare le finte prescrizioni imposte da chi non si é mai letto attentamente il PPTR, il nostro piano paesaggistico regionale che viene costantemente disatteso.
Durante la mia professione di paesaggista e come componente di una commissione locale per il paesaggio ho sentito diverse volte questi termini, salvo poi constatare che questi meschini insediamenti poco hanno a che fare con il paesaggio e l'ambiente in cui sono calati.
E vorrei ricordalo, per chi ancora non ha mai visto la Sarparea di Sant' Isidoro a Nardò (Le): stiamo parlando di un oliveto tra i più importanti e storici di tutta la  Puglia. Uno di quei pochi luoghi dove ancora possiamo dire, senza essere smentiti, che lì c'è un "genius loci".
Di fronte alle carte bollate e agli avvocati e ai tecnici della Sig.ra Alison Deighton, amministratore unico di OASI Sarparea srl, noi andiamo avanti.
Di fronte al fiume di denaro e agli interessi commerciali degli investitori non molleremo di un passo.
Non staremo al gioco delle parole altisonanti come sviluppo economico, opportunità per le comunità locali e il territorio, posti di lavoro e tutto ciò che serve alla bisogna per edulcorare un progetto che cancellerà per sempre un luogo. Se la signora Alison Deighton intende seriamente investire nel Salento si faccia consigliare meglio, scegliendo un sito  già antropizzato e degradato da valorizzare e senza  consumare ulteriore suolo agricolo perché non ce lo possiamo più permettere.
La Sarparea é già un bene storico, culturale e architettonico di alto valore paesaggistico. La sua bellezza é il vero valore aggiunto di un intero territorio.