NARDO' - Come avete potuto leggere qualche ora fa QUI, l'Amministrazione comunale ha fatto lo scoop montando, praticamente a ridosso dell'apertura delle scuole, i termoconvettori, uno per aula. Quando stamattina sono stati accesi ma il carico è stato eccessivo e l'energia elettrica è andata via in continuazione. Così i genitori hanno fatto la fila per firmare la liberatoria e portarsi via i ragazzini infreddoliti. Le aule, infatti, sono rimaste chiuse per l'intero periodo delle feste ed erano gelate. Un'altra scuola risulta in parte inagibile perché allagata. Se esistono gli assessori ai Lavori pubblici e alla Pubblica istruzione che facciano qualcosa. Magari senza montare un altro water e darne pubblicità, come leggete QUI, tanto la si fa di fuori lo stesso. Avanti popolo.
Ho appena terminato di visitare la scuola media Dag Hammarskjold e la scuola elementare di via Marzano. Ieri sera, in pompa magna, dal profilo istituzionale del Comune di Nardò veniva annunciata l'installazione di diversi termoconvettori (paragonabili alle stufette da bagno) all'interno delle classi per far fronte al freddo, in virtù della caldaia in avaria. I signori che "amano la città", però non si sono preoccupati di verificare che il contatore della scuola reggesse quel sovraccarico di energia elettrica proveniente dell'accensione di questi che si possono ben definire come stufette da bagno. Il risultato? Studenti, docenti e personale Ata al gelo. Genitori che sono stati costretti a far ritirare i propri figli dalle lezioni.