NARDO' - L'Amministrazione Mellone "dimentica" l'Olocausto. La barra che "non" ha tenuto dritta l'ex sindaco Vaglio.
Non è facile redigere queste righe pensando che stiamo parlando della più grande tragedia che l'umanità abbia conosciuto. L'olocausto. 15 milioni di persone delle quali circa 5 o 6 milioni ebrei trucidate dalle "bestie nazifasciste" in nome di una presunta superiorità di "razza".
Ma riteniamo doveroso farlo. Primo Levi diceva: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". Soprattutto in un periodo storico nel quale sembra che l'umanità stia perdendo la "bussola" e si alzano muri che tanto ricordano quelli dei campi di concentramento. Chi ha avuto modo di vedere il Museo dell'Olocausto a Berlino o abbia visitato Auschwitz o Dachau o Birkenau sa bene quanta angoscia susciti la memoria di quella tragedia.
Che l'Amministrazione Comunale di Nardò non abbia promosso iniziative nella settimana della memoria è una ferita che sanguina nell'orgoglio di una Città insignita di " Medaglia d'oro al valor civile". Un fatto grave che non può essere taciuto e minimizzato. Che conferma la deriva autoritaria e l'ideologia retriva di Mellone e della sua amministrazione. Tutta. Nessuno escluso.
Troppo impegnata a spartirsi le poltrone tanto da dimenticare il sacrificio che i loro concittadini soprattutto quelli che abitavano in Santa Maria al Bagno in quei tempi bui fecero, rischiando anche la vita, per accogliere e proteggere centinaia di ebrei che cercavano riparo dalla malvagità nazifascista.
Avvilisce che nemmeno l'ex Sindaco Vaglio, colui che ricevette la "Medaglia d'oro al valor civile" in nome e per conto della Città di Nardò dal Presidente della Repubblica Ciampi, oggi parte integrante della maggioranza che governa Nardò abbia sentito la necessità di ricordare ai "giovani" quanto importante fosse avere memoria di quei drammatici avvenimenti. Che tristezza.
Centro Studi "Salento Nuovo"
Lucio Tarricone