NARDO' - Una determina dirigenziale "interessante". Se ne sta parlando troppo, dentro e fuori dagli uffici comunali, e tante orecchie sono tese a registrare quanto si dice per valutare l'opportunità della scelta comunale. Non sarebbe meglio rivedere questo atto prima che gli alberi si facciano male?
PITTUINI_167995_ATT_000430995_66040.pdf153.69 KB30/01/2017, 10:44
C’è una determina dirigenziale che sta facendo venire l’acquolina in bocca a molte ditte fornitrici di servizi per la gestione del verde.
L’affare, infatti, pare dietro l’angolo: 18mila euro per l’abbattimento dei pini “pericolanti” in una lontana contrada di Nardò. Ma l’operazione sembra il preludio all’abbattimento di centinaia di piante che si trovano sul territorio, in zone di campagna e masserie ma “lontano dagli occhi e dal cuore ”.
«Non solo - spiega il responsabile regionale della Lida, Massimo Vaglio - ma fatti due conti solo rivendere la legna frutterebbe altre migliaia di euro".
A buttarla via, infatti, la legna di pino costa 6/8 euro al quintale. Fatti due conti ci stanno tanti soldi da ricavare. Inoltre il lavoro non è impegnativo: c'è tanto spazio intorno alle piante e basta buttarle giù e tagliarle a pezzi. Insomma, la collettività ha solo da perderne in termini di perdita di ricchezza ma chiunque si aggiudicherà l'appalto - un chiunque qualsiasi, beninteso - avrà fatto l'affare.
"Un affarone a spese del patrimonio verde» dice Vaglio che spiega come proprio la motivazione dell’atto renda inutile l’abbattimento: «Si parla di raffiche di vento e trombe d’aria che hanno messo a dura prova i pini ad alto fusto in contrada Ascanio-Pittuini? Bene - dice - proprio quel vento li ha “collaudati” ed ora sarebbe uno scempio abbatterli».
Vaglio ribadisce che per una operazione di quel genere lo obbligherà a denunciare i responsabili: «Non voglio vedere una motosega in azione anche perché gli abitanti sono contrari a queste operazioni. Quegli alberi vanno spalcati e sistemati perché sono belli e pregiati».