NARDO' - C'è sempre un po' di amarezza, almeno per i più nostalgici come me, ad apprendere che da qui a breve il ritratto di Piazza Salandra cambierà tonalità e prospettive, odori e pensieri, abbracciando il fresco respiro del futuro.
Una decisione, quella da parte del Comune di Nardò di rientrare in possesso degli immobili in locazione alle diverse associazioni e circoli presenti in Piazza e non solo, che apre un divario fra il cambiamento e l'utopia dell'immutabilità degli eventi.
Un pezzo di storia cambierà sede, troverà sistemazione altrove e riprenderà il suo cammino: così non vedremo più quei distinti signori che il pomeriggio, con aria vissuta e qualcosa sempre da raccontare, recarsi presso i propri circoli e associazioni per trascorrere qualche ora in compagnia e non si vedranno più sedere all'interno di questi pittoreschi ritrovi intenti a leggere attentamente il giornale e alzare lo sguardo al passaggio di qualche bella signorina.
Qualcuno sorride sempre a metà fra la sorpresa e la perplessità quando a 22 anni con aria sognante affermo di voler invecchiare nella mia città, trascorrendo i miei pomeriggi "allu circulu" e trovando la pace nei rintocchi dell'orologio della piazza.
Eppure fra non molto tutto avrà una nuova configurazione con locali commerciali e sedi di servizi ad essere luci che illumineranno la Guglia dell'Immacolata. Perché forse è meglio così, che il tempo vissuto ceda il passo all'incertezza del rinnovamento. E poi, chissà...
Una giovane neretina
Sofia