NARDO' - Il progetto di Raffaele Fitto, con Direzione Italia, di ricostruire il centrodestra e di renderlo unito in tutte le sue componenti e identità è encomiabile. Peccato però che, nei fatti, le cose non vadano proprio in questo modo.
E mi riferisco, ovviamente, alla provincia di Lecce e ai grossi comuni (al di sopra dei 15mila abitanti) che in primavera andranno al voto. In questi, infatti, c'è una giungla!
Mi chiedo e ci chiediamo tutti: come mai Fitto e il segretario provinciale Antonio Gabellone non hanno ancora richiamato all'ordine Pippi Mellone che con la sua lista, Andare Oltre, sta dando vita a doppi giochi che nemmeno un giocatore professionista di poker saprebbe fare meglio?!
Vorrei sapere infatti, come sia possibile accettare che il movimento melloniano, che a Nardò gode del sostegno di Direzione Italia, si ponga a Lecce contro il candidato sindaco fittiano, così come a Galatone e Galatina.
Insomma... il centrodestra unito, così, sembra più una chimera che una realtà concreta. Vorremmo chiarezza, a Nardò e nella nostra provincia. Vorremmo poter credere che il centrodestra ha un'anima e non si vende facilmente. Che non è possibile andare a destra e sinistra così, come la peggiore bandiera.
Le amministrative 2017 sono un test importantissimo. Dobbiamo saperci collocare per convincere i nostri elettori in un progetto valido. Aspettiamo delle risposte.
Mino Frasca