Cronaca

*FOTO* Demolire la grande incompiuta? Sopralluogo tecnico nella struttura abbandonata

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NARDO' - Un uomo si aggira nel rudere di via Incoronata: è giunta l’ora della demolizione del grande scheletro di cemento? Addio, dopo 43 anni, all’idea del “Nuovo municipio”. Martedì mattina, un ragazzo armato di borsa e cartelletta ha perlustrato in lungo e in largo la ciclopica struttura edificata a pochi passi dalla chiesa dell’Incoronata.

tecnico nuovo comune webQuella che doveva essere la sede del nuovo comune di Nardò potrebbe essere presto demolita. Difficile ipotizzare una riconversione dell’immobile. Troppi gli anni di totale abbandono, troppi i soldi necessari per completare il progetto originario. Inoltre, nel corso degli anni, e ne sono passati tanti dalla posa della prima pietra, sarebbero emerse diverse criticità progettuali. L’ipotesi più quotata sarebbe, quindi, quella dell’abbattimento e del recupero dell’area, anche in considerazione della recente riqualificazione della chiesa dell’Incoronata.

L’idea di unire tutti gli uffici comunali in una unica struttura è quasi “antica”, risale al 1974 con il progetto redatto dall’architetto Mario Manieri Elia. Per vedere l’apertura del cantiere e l’inizio dei lavori, però, sono passati altri 11 anni, correva l’anno 1985. Dopo 32 anni di valutazioni e la certificazione di “grande incompiuta”, l’Amministrazione in carica sembra intenzionata a cambiare per sempre lo stato dei luoghi tra via Montale e via Incoronata.

Il relitto esistente è costato alla comunità circa 750mila euro. In tre lotti da 500 milioni di lire l’uno, non si è riusciti nemmeno a completare l’ossatura della struttura. Con il quarto, la ditta incaricata per eseguire i lavori doveva completare il terzo piano. Poi ci si è accorti che anche per i soldi pubblici esisteva un limite di ragionevolezza. Nel frattempo, la spesa prevista è cresciuta di anno in anno. Una delle ultime stime, infatti, prevedeva ben 8 milioni di euro necessari per completare quello che ancora adesso è indicato come “Nuovo palazzo di città”. In realtà, proprio per la città di Nardò, rappresenta uno sfregio di proporzioni mastodontiche e l’emblema dello spreco del denaro pubblico.
Il 27 giugno del 2015, in occasione di una giornata di ricordo di Salvatore De Vitis (scomparso nel 2014), presidente per lungo tempo regionale di Italia Nostra, nel parco comunale “La Saletta” fu presentato uno dei primi progetti di riqualificazione dell’intera area. Nelle prossime settimane scopriremo se il misterioso uomo avvistato martedì giustizierà la più grande incompiuta di Nardò.