NARDO' - Giornata importante per il comitato Salviamo la Sarparea quella di giovedì 23 febbraio 2017, presso la sede della Regione Puglia. Nel primo pomeriggio si è tenuta l'audizione in V commissione permanente del presidente Filippo Caracciolo, con il comitato rappresentato egregiamente dal professor Nicola Grasso, docente di Diritto Costituzionale presso l'Ateneo salentino.
Grasso ha presentato le ragioni del comitato e, segnatamente, ha dimostrato l'incompatibilità di qualunque intervento sull'area in oggetto, emersa chiaramente dalle osservazioni e dalle tavole redatte e illustrate dal comitato. Si è inoltre ricordata, ancora una volta, la necessità di completare il censimento degli ulivi monumentali. All'audizione, richiesta dal consigliere Cristian Casili, era presente anche il Comune di Nardò, rappresentato non dall'amministrazione, ma dagli uffici tecnici, nelle persone degli ingegneri Nicola D'Alessandro e Antonella Fiorentino.
A sorpresa si è presentata all'audizione, pur non convocata, l'avvocata Valeria Pellegrino, legale della società proponente, che ha preteso di prendere parola forzando palesemente il regolamento e instaurando un inopportuno contraddittorio che ha impedito che si esponessero nel dettaglio alcuni argomenti sollevati dal comitato. Questo increscioso fatto fornisce l'occasione al Comitato per affermare ancora una volta che la società proponente non è considerata un contraddittore: l'azione del comitato, infatti, è volta a sottolineare che qualunque intervento comporterebbe l'espianto e la distruzione di gran parte dell'uliveto, condizione che va posta in evidenza in fase di pianificazione, piuttosto che attendere la fase progettuale.
Il professore Grasso commenta l'audizione in maniera molto positiva: “Oggi di fatto si è confermato che la delibera di giunta è illegittima per incompetenza: ciò presuppone che la Regione debba o annullarla o convalidarla. In entrambi i casi, si aprirebbero nuovi e interessanti scenari di azione giuridica. Inoltre, è emerso una volta per tutte”, aggiunge Grasso, “il ruolo del Comune, che deve assumersi la responsabilità di completare il procedimento in ordine alla parte istruttoria carente (VAS e censimento degli ulivi)”.