NARDO' - Educazione civica nelle scuole: il Comune o il Palazzo? Un intervento.
Non si può non plaudire all’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di «portare» il Comune nella Scuola.
Si è certi che sia il presidente del Consiglio sia l’assessora alla Pubblica Istruzione ben conoscano la materia amministrativa, ma si è altrettanto sicuri che, in base a quanto comunicato, la mancanza di un Dirigente comunale o dello stesso Segretario generale, l’ottima iniziativa «porti» nella Scuola non il Comune, bensì il Palazzo.
Molto educativo sarebbe stato se, accanto ai due amministratori, espressione della maggioranza (non c’è nemmeno il vice presidente che sarebbe rappresentante della minoranza), ci fosse stato anche qualcuno dell’effettiva minoranza per far toccare con mano ai ragazzi qual è la democrazia che dovrebbe esserci in ogni consesso.
Non dimentichiamoci che la Scuola, quando ha avuto l’esclusività della formazione, è diventata di regime e i regimi non impartiscono educazione, ma strumentalizzano l’educazione a fini propagandistici… e grazie a Dio non stiamo per prepararci ad una guerra!
Questa non è una critica, ma una riflessione, con suggerimento, su un’iniziativa in sé valida, ma a rischio!
Mario Mennonna