NARDO' - Questa foto, risalente a soli otto mesi fa, viene postata su Facebook ma Mino Frasca. E subito si scatena la polemica su quante "casacche" ha già collezionato Mellone in poche settimane, tra accuse a vicenda di inciuci e accordi sottobanco.
MARCELLO RISI (PD)
Cronache da Palazzo di Città. Sono passati appena otto mesi dal voto di giugno. Una assessora è stata defenestrata, sei consiglieri comunali hanno già cambiato gruppo, due si stanno preparando a farlo, altri due hanno direttamente cambiato coalizione, un altro è sperso nei suoi bluff. Mai nella storia amministrativa della nostra Città era accaduto tutto ciò. Nardò non merita questo triste spettacolo.
LORENZO SICILIANO (PD)
Mi spiace molto dover prendere atto, attraverso la lettura di un comunicato stampa, che un collega Consigliere come Paolo Maccagnano con il quale ho condiviso una minima parte del mio percorso politico ed amministrativo, abbia ufficialmente deciso di trasferirsi nelle fila della maggioranza, a sostegno del Sindaco Mellone. E' evidente che essere minoranza e portare avanti un'azione di opposizione non è semplice, ma soprattutto non è per tutti. Il richiamo del potere, per qualcuno, è molto più forte ed essere in maggioranza, probabilmente, può essere molto più produttivo dal punto di vista squisitamente elettorale. Ancor più sdegno lo si può provare se si pensa che Maccagnano condividerà il nuovo gruppo consiliare con Dell'Angelo Custode, anch'egli balzato in maggioranza subito dopo l'esito del voto di ballottaggio. Ovviamente il fumo negli occhi per mascherare un vergognoso salto della quaglia come questo è quello del "bene comune". Un totem lungamente utilizzato dai peggiori rappresentanti delle istituzioni, quando non si hanno altri argomenti per giustificare dei comportamenti disdicevoli ed irrispettosi nei confronti dei cittadini. La minoranza si riduce numericamente. Ancor di più rispetto a quanto già non lo fosse. Di Maccagnano, evidentemente, non sentiremo alcuna mancanza, anche sulla base di un contributo mai giunto da parte sua all'azione dell'opposizione. Andiamo avanti, amici, nonostante questo episodio. Più forti e con maggiore convinzione di prima. Non demordiamo perchè come diceva Don Tonino Bello, la coerenza paga, anche se con qualche ritardo. Paga anche l'onestà. E la speranza non delude!
FRANCESCO POLO (NARDO' LIBERAL)
Anche se dovremmo, oramai, essere tutti abituati a questi salti acrobatici nello scenario politico, soprattutto cittadino, il passaggio di Maccagnano Paolo in maggioranza non mi ha lasciato indifferente.
E’ triste vedere persone con le quali hai condiviso un percorso, seppur breve, dall’altra parte. Ci si sente traditi.
Penso di poter condividere questa spiacevole sensazione con quanti hanno fatto parte della lista Nardò Liberal e sostenuto Marcello Risi alle elezioni amministrative 2016, nonché con tutti i cittadini che ci hanno votato.
Credo che si sentano traditi anche coloro che, dal giugno 2016 ad oggi, si aspettavano qualcosa di diverso da quanto hanno assistito sino a qui; i quali, certamente, credevano che si sarebbe "andati oltre" la vecchia politica, ed invece ne hanno visti confermati usi e costumi.
Spero che questi continui cambi di casacca non allontanino la gente dalla vera Politica, perché Nardò ha bisogno dell’impegno e la dedizione dei cittadini che avevano una idea diversa di Città e che nutrono ancora una speranza di vero cambiamento.
MINO FRASCA (COR)
Il sindaco Mellone ha chiarito che è contro i partiti. Il centrodestra, invece, che è rappresentato dai partiti che meglio ne esprimono l'identità, prosegue nel suo progetto unitario. Che è la linea indicata dal leader di Direzione Italia Raffaele Fitto. A Nardò siamo all'opposizione del governo Mellone.
GIOVANNI SICILIANO (CITTA' NUOVA)
Lo slogan storico di Mellone era “loro cambiano le casacche, noi cambiamo Nardò” ma mi sembra che per ora sia lui a far collezione di casacche.
Noi X Nardò, poi, che è il movimento di Maccagnano e Natalizio, dovrebbe essere ribattezzato Noi X Noi.
GIUSEPPE VERARDI (GIOVANI IN AZIONE)
Leggo divertito le esternazioni di quanti ci accusano d'inciucio.
La verità è che rinforzando la maggioranza abbiamo sventato l'inciucio-bis! Le azioni amministrative in corso, infatti, renderanno chiaro a tutti quanto l'azione del Governo Mellone sia urticante per la vecchia politica. Chi oggi parla di inciucio è chi schiuma rabbia di fronte al fallimento di quanto stava tramando. L'amore tra Frasca ed il PD locale, dopo l'inciucio del ballottaggio, non si è mai spento, e lo dimostrano non solo i frequenti incontri di questi giorni, avvenuti anche presso locali pubblici in giro per la città, ma anche i contatti social tra lo stesso Frasca e il Pd cittadino.
Non sfugge a nessuno le frequentazioni intense tra gli esponenti di centrosinistra Siciliano e Risi e lo stesso Frasca, l'uomo, quest'ultimo, che più volte, ha fatto perdere le elezioni al centrodestra neretino. Così come non sfugge a nessuno lo scambio di apprezzamenti social. Sui post facebook dell'esponente COR, infatti, è una corsa al click da parte di esponenti del centro sinistra cittadino.
Da da Rino Giuri, segretario cittadino del PD, a Daniele Piccione, fino ad una varietà di leoni da tastiera, sempre attivi contro l'attuale maggioranza. Un amore telematico ricambiato dallo stesso Frasca, che, sulla bacheca di Lorenzo Siciliano, svela la visione comune, scrivendo: “Tra non molto la faremo noi la rivoluzione, Lorenzo!”.
Una rivoluzione fallita, quella auspicata da Frasca, che tira in ballo equilibri e schieramenti provinciali in maniera assolutamente pretestuosa. La maggioranza attuale, invece, ulteriormente rafforzata in questi giorni, ha come riferimento il proprio programma elettorale, che sta attuando per il bene di Nardò. Nessuno, tramando ai danni dei cittadini, ci impedirà di andare avanti.
Giuseppe Verardi (Giovani In Azione)