Cronaca

La "strana" riduzione della tariffa dei rifiuti da parte del Comune. Un intervento

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NARDO' - Una operazione che appare frettolosa e che desta preoccupazione tra i sindacati, tra i lavoratori e nella politica.

Entro il 31 marzo il consiglio comunale dovrà approvare il bilancio di previsione 2017-2018-2109, le aliquote delle imposte comunali e il piano tariffario relativo alla tariffa dei rifiuti.
Ad oggi non c’è traccia di nessun documento ufficiale, eppure la scadenza di legge si avvicina.

Nessun confronto è stato avviato in relazione alla tariffa dei rifiuti.

Il servizio è svolto in proroga dalla società Bianco Igiene Ambientale srl, mentre è in corso la procedura di gara che si concluderà con il nuovo affidamento per un periodo di nove anni.

Negli ultimi cinque anni a guida di centrosinistra (2011-2016) Nardò è risultato fra i pochissimi comuni in Italia nei quali il costi delle bollette dei rifiuti non è aumentato, pur in presenza di un forte incremento dei servizi (si pensi alla raccolta differenziata porta a porta in estese porzioni del territorio comunale). I servizi sono cresciuti e sono migliorati e si sono creati nuovi posti di lavoro senza alcun peso per le tasche dei cittadini.

Il Partito Democratico teme ora una inversione di tendenza, anche perché quest’anno dovranno affrontarsi gli effetti di una sentenza definitiva per la quale il nostro comune dovrà sborsare una spesa eccezionale per costi di smaltimento (alla società Progetto Ambiente) di oltre mezzo milione di euro. E per effetto della stessa sentenza cresceranno anche i costi dei conferimenti in discarica dell’anno 2017, anche perché la raccolta differenziata da qualche mese, nel disinteresse assoluto dei nuovi amministratori, risulta in una fase di stallo.

La maggioranza di centrodestra spinge ad un contenimento dei costi che comporterà certamente licenziamenti e riduzione dei servizi. Ma il piano proposto sarà pagato a caro prezzo dalla nostra Città in termini di immagine e di decoro urbano.  

Tutto questo obbliga la minoranza ad elaborare una autonoma proposta di tariffe che faccia leva su una ulteriore riduzione dei fenomeni di evasione (anche se il più è stato fatto negli anni passati) e sull’incremento della raccolta differenziata (essenziale  per limitare i costi dello smaltimento). Possibilmente senza mandare a casa lavoratori, in un momento storico nel quale non è facile trovare un nuovo impiego per chi viene lasciato a casa.
Marcello Risi