Cronaca

NUOVO COMMISSARIAMENTO - Nardò ai minimi termini come autorevolezza all'esterno

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NARDO' - Giuri: "qualcuno amministrerà al posto di Mellone, visto che lui non riesce a farlo". Risi: "quando sarà finita questa esperienza sarà difficile far ripartire la città". Mellone: "Con me alla guida efficienza e progettualità. Il provvedimento frutto della lentezza precedente".

A proposito del Commissariamento dell’ARO n.6.

L’ARO 6 Lecce (presieduta dal sindaco di Nardò, comune capofila) aveva prodotto e pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel territorio dei comuni dell’ARO già il 30 marzo del 2015. A seguito di richieste di precisazioni e quindi di rettifiche al bando, la scadenza dello stesso fu prorogata e fissata al 20 luglio dello stesso anno. Successivamente, nel novembre 2015, fu nominata la Commissione valutatrice che, con sedute pubbliche, dette inizio ai propri lavori all’inizio del 2016. Da quel momento in poi, la Commissione procedette all’apertura dei plichi dei concorrenti per la verifica preliminare della documentazione amministrativa e successivamente per la valutazione delle offerte “tecniche” presentate dai concorrenti ammessi. L’ultima seduta pubblica fu rinviata dal 10 al 13 gennaio 2017 per “neve”.

Dal mese di luglio 2016 e fino a ieri (oltre otto mesi), l’ARO 6 presieduta dal nuovo sindaco di Nardò non è stata in grado di concludere tutte le fasi dell’iter di gara e di giungere all’affidamento dei lavori, nonostante il termine per la presentazione delle domande – come già accennato – fosse scaduto a luglio 2015 e la commissione valutatrice si fosse già insediata alla fine dello stesso anno. Da qui è scaturito il commissariamento dell’ARO e – di fatto – del comune di Nardò, il più popoloso dell’ambito stesso. Il Pippi Mellone (sindaco di Nardò e presidente ora commissariato dell’ARO), continuamente intervenuto e fotografato in ogni circostanza che potesse procurargli un ritorno in termini di spicciola propaganda populistica (cocchiere sul trattore spazzaneve, “babbo pasquale” distributore di ovetti ai bimbi delle scuole materne, ecc.), non è stato in grado di portare a compimento le fasi conclusive della gara per l’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. Continui pure a farsi i selfie, il sindaco della rivoluzione fallita, tanto ci penseranno i commissari ad amministrare Nardò, visto che lui non riesce a farlo.

Rino Giuri, Coordinatore Circolo PD Nardò

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NARDO'. COMUNE. ARRIVA UN ALTRO COMMISSARIO. E SONO DUE. 
Dopo il commissariamento dei lavori per lo smaltimento dei reflui fognari e la condotta sottomarina (deciso dal governo nazionale a dicembre), arriva ora il commissario anche per la gara di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Il terzo commissario, già alzatosi dalla panchina, si sta riscaldando.
Il profilo amministrativo della nostra Città è ormai crollato ad un livello bassissimo.
Quando sarà finita la tristissima esperienza dell'attuale amministrazione sarà dura per chiunque far ripartire la Città.
Marcello Risi

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COMMISSARIAMENTO ARO PUGLIA 

Il sindaco Pippi Mellone, presidente dell'Aro6, commenta il provvedimento.

“Con me alla guida efficienza e progettualità. Il provvedimento frutto della lentezza precedente”

Nelle scorse ore la Giunta Regionale ha deliberato il commissariamento ad acta degli Aro pugliesi. Per quanto riguarda l'Aro6, del quale fa parte Nardò, si tratta di un atto che non può avere connotazione politica,
“La politica – spiega Pippi Mellone, presidente dell'Aro – non può incidere direttamente sul procedimento della gara d'Aro. Tant'è che da quando mi sono insediato, poco più di tre mesi fa, il 6 dicembre scorso, ho scritto al Prefetto e al Responsabile Unico del Procedimento, per sollecitare una attività più veloce. Anche in ragione di ciò quest'ultimo assicurò una conclusione dei lavori per il 28 febbraio”. L'azione amministrativa, però, ha fatto i conti con le dimissioni di un componente della commissione ed il ricorso di due ditte, escluse. “Sul piano politico – commenta Mellone – spero che il commissariamento non smorzi la volontà dei comuni dell'Aro di spingere verso progetti di economia circolare, così come emerso, proprio su mio impulso, durante l'ultima riunione, quando abbiamo verbalizzato una manifestazione di interesse su un progetto europeo da 5.000.000 di euro. Fuori dalla politica, invece, c'è la polemica spicciola dell'ex primo cittadino di Nardò, che ormai si dedica, anche lì con scarsi risultati, a solitari post su facebook. E' ridicolo che chi è stato presidente dell'Aro per tre anni, 2013 al 2016, senza riuscire a cavare un ragno dal buco, oggi si erga a giudice di buone pratiche”.