
Taglio del nastro in vista per il “Museo del Mare” di Nardò. Installato il totem informativo, nei prossimi giorni potrebbe arrivare la tanto attesa inaugurazione della sala espositiva e del laboratorio di restauro. Il museo è stato ultimato, di fatto, quasi un anno fa. Alla nuova Amministrazione non rimane che organizzare la cerimonia di apertura.
La struttura, ricordiamo, si trova in via Marinai d’Italia (zona 167) e ospita i resti di una antica nave romana risalente probabilmente al II a.C., recuperata a Santa Caterina nel 1982. Il relitto si trovava a pochi metri di profondità. La sua navigazione si interruppe contro la scogliera di Punta dell’Aspide, a 300 metri dalla costa.
L’idea di istituire un luogo culturale dedicato all’archeologia subacquea nacque proprio a seguito di questa scoperta.
L’ultimo finanziamento risale al 2013, 800mila euro dalla Regione Puglia per completare la struttura e arricchire l’offerta culturale della città. La Giunta comunale guidata da Marcello Risi approvò il progetto elaborato dall’architetto Annalisa Malerba e dal geometra Massimo Livieri. Dopo il museo della Memoria, il museo-acquario del Salento, il museo della Preistoria, l’acquario marino di Santa Maria al Bagno e il museo della Civiltà contadina presto si aggiungerà un nuovo tassello al tanto sospirato “polo museale neritino”. Le ultime fasi del progetto di recupero della struttura sono state seguite dall’ex-assessore alla Cultura Mino Natalizio che il 5 maggio del 2016 annunciava: “Il polo museale neritino è una realtà”. A quasi un anno di distanza, ormai vicino alla Giunta di Pippi Mellone, il suo auspicio sta per avverarsi.