Cronaca

Rimedi al randagismo? Il comune di Nardò ci prova

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NARDO' - I cani saranno catturati, controllati e sterilizzati e poi reimmessi sul territorio.

I cani randagi individuati a seguito di segnalazione, saranno catturati dal Servizio Veterinario Area Sanità Animale della Asl /Le U.O. di Nardò, controllati, sterilizzati e riammessi, a cura del Comune di Nardò, sul territorio comunale. È il frutto di una recente ordinanza (n. 173 del 30 marzo) del sindaco Pippi Mellone finalizzata ad affrontare la situazione legata al fenomeno del randagismo, la cui crescente casistica negli ultimi anni ha senza dubbio accentuato il pericolo per la salute e per la sicurezza dei cittadini.

Quindi il Servizio Veterinario, come previsto dalla normativa regionale, si occuperà della cattura dei cani, di accurati controlli, di interventi di sterilizzazione (ovaristectomia per le femmine e orchiectomia per i maschi) e di eventuale impianto di microchip.
Alla fine di un periodo di 60 giorni, durante i quali chiunque può fare una richiesta di affidamento provvisorio, il Comune procederà a riportarli sul territorio con la collaborazione delle associazioni di volontariato iscritte all’albo regionale e volontari operanti sul territorio debitamente accreditati che abbiano dato la disponibilità ad occuparsi dei cani reimmessi sul territorio.

Non saranno reimmessi i cani malati e quelli mordaci e aggressivi, mentre i cani accalappiati all’interno e nelle vicinanze delle scuole, delle chiese, del presidio ospedaliero e del canale Asso, nonché in zone di rilevante ricezione turistica e nelle immediate vicinanze di strade a percorrenza veloce, saranno reimmessi in zona diversa da quella di accalappiamento.