NARDO' - Sono solo "quattro gatti". Eppure c'è già chi ne chiede le dimissioni.
“PER UN’OPPOSIZIONE LIBERA LE DIMISSIONI SONO UN ATTO DOVUTO” è il titolo di un intervento apparso su di un sito Web dopo la conclusione dell’ultimo Consiglio Comunale chiamato ad approvare il bilancio di previsione 2017/2019.
L’invito è ovviamente rivolto a quattro Consiglieri del PD e ai due di COR, considerato che vi sono state già dimissioni, “ spostamenti “ e collocazioni diverse di altri consiglieri eletti in Consiglio Comunale.
E’ un invito o suggerimento da parte di chi, non abbiamo difficoltà a riconoscerlo, è impegnato da tempo nel tentativo di stimolare interesse e partecipazione dei cittadini per una Città migliore.
Il Movimento Politico Impegno Civile, però, ritiene che valga la pena riflettere e far riflettere, con l’onesta’ intellettuale che lo distingue, sulla richiesta di dimissioni per una “opposizione libera “ intesa come migliore e più incisiva affidata a soggetti non RESPONSABILI dell’azione amministrativa della precedente amministrazione della Città.
Le ragioni delle perplessità del Movimento sono molte, prima fra tutte la convinzione che non si possano e non si debbano incoraggiare decisioni che devono nascere da scelte personali che riguardano la dignità ed in generale la sfera morale ed etica degli interessati, sulle quali è meglio evitare di esprimere giudizi affrettati.
Lo stesso Movimento è convinto che l’invito in questione presupponga:
- Una ferma, aperta e libera interpretazione di censura e di condanna da parte della maggioranza dei cittadini in ordine all’azione amministrativa svolta dall’attuale amministrazione;
- La speranza che i consiglieri “subentranti”, nel caso di dimissioni di quelli in carica, possiedano cultura e preparazione superiore a quella di coloro che dovrebbero dimettersi, senza la quale, la situazione, se dovesse essere accolto il suggerimento, ovviamente, peggiorerebbe;
- La convinzione che “politica “ e “ opposizione “ siano appannaggio esclusivo dei soggetti che siedono in Consiglio Comunale;
- Un’idea di “opposizione” alquanto riduttiva perché consisterebbe nel contrasto continuo e costante all’azione amministrativa del Sindaco e della sua Giunta, favorita dal fatto che i nuovi consiglieri sarebbero più “ liberi “ nel senso che nei loro interventi non potrebbero essere censurati per l’azione da loro svolta nella precedente Amministrazione;
- La certezza che il 70% circa dei cittadini/elettori che non hanno votato a favore dell’attuale Sindaco siano convinti di aver sbagliato nella loro scelta e siano decisi a porre rimedio.
Nell’invito in questione, è opinione del Movimento Politico Impegno Civile, si racchiude un’idea di “ politica “ e di “ opposizione” rispettabile ma discutibile oltre ad un pragmatismo “ politico “ che potrebbe indurre a conclusione fuorvianti ed errate circa il ruolo di opposizione da svolgere in Consiglio Comunale.
Il Movimento Politico è convinto che la politica, ossia l’azione posta in essere dai Consiglieri comunali, debba essere prerogativa dei Partiti o soggetti politici adeguatamente organizzati che devono assumersi la responsabilità di controllo dell’azione del governo cittadino, evidenziando le incongruenze rispetto ad un programma amministrativo. Sono sempre i Partiti che dovrebbero farsi carico di una “ opposizione “ a provvedimenti ritenuti sbagliati e contrari agli interessi dei cittadini. Sono sempre loro – ossia i Partiti – a dover informare la cittadinanza delle ragioni di una loro opposizione e delle loro proposte alternative oltre a dare indicazioni precise ai propri consiglieri in ordine alle decisioni da assumere in Consiglio Comunale.
Il Consiglio Comunale non può essere un palcoscenico dove si recita a soggetto perché si decide sulle condizioni di vita dei cittadini.
L’invito del quale si discute alimenterebbe, sempre secondo il Movimento Politico Impegno Civile, l’autoreferenzialità e determinerebbe il disconoscimento e la responsabilità dei Partiti alimentando il consenso o il dissenso nei confronti dei vari consiglieri sulla base di giudizi personali sulla congruità, coerenza e finalità dei loro interventi. Si alimenterebbe la frammentazione già in atto con tutte le sue conseguenze.
Secondo lo stesso Movimento , ogni sforzo deve essere rivolto alla ricostruzione dei Partiti o di soggetti politici assimilabili – occorre aprirsi al confronto attraverso una progettualità chiara e comprensibile, accompagnata da una informazione corretta il più possibile obiettiva. I destini di una Città non possono essere affidati a singoli soggetti che si esprimono sulla base di cultura ed interessi personali o di pochi, perché la politica è esattamente il contrario.
Inoltre, se interventi di Consiglieri Comunali responsabili dell’azione amministrativa del precedente Governo della Città vengono costantemente censurati, perché le loro critiche sono incompatibili con i loro passati comportamenti, la soluzione non può essere le loro dimissioni; è giusto invece che venga loro contestata l’incoerenza e la responsabilità per la conseguenza dei loro comportamenti che potrebbe essere di monito a chi si candida all’interno delle Istituzioni. Svolgere il ruolo di opposizione non può essere una “catarsi “ una sorta di purificazione, l’assoluzione di peccati gravi o veniali. Non deve essere consentito a nessuno autoassolversi per essersi autogestito prescindendo da idee – principi e valori che dovrebbero aver motivato la propria candidatura per il Governo della Città.
Se siamo di fronte a delle macerie per le quali soffre o continua a soffrire una Città e, pensiamo, pertanto, che ognuno per la sua conoscenza, cultura, senso di responsabilità è giusto che si prodighi nella sua opera di contestazione su quanto ritiene sbagliato e contrario agli interessi della Città, siamo altrettanto convinti che occorra impegnarsi sul fronte di una ricostruzione per un’alternativa efficace nella quale credere nell’interesse della comunità cui appartiene.
MOVIMENTO POLITICO IMPEGNO CIVILE
F.FIORITO