NARDO' - L'ex sindaco Rino Dell'Anna mette il dito nella piaga. E spiega perché il Consiglio comunale in corso aadesso (ore 12 circa) è una vuota fiera delle vanità. Con una foto di stamattina che spiega molto dello strano inciucio in corso tra Pippi Mellone e Michele Emiliano.

LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE: UN PROBLEMA RIMASTO IRRISOLTO MA UTILE A GENERARE PRETESTUOSE DICHIARAZIONI POLITICHE E CERCARE CONSENSI ELETTORALI
L’ultima delle trovate che è stata escogitata dall’attuale Amministrazione Comunale di Nardò per ridare fiato alla propria azione amministrativa ed alla fallimentare politica di Emiliano è stata quella di utilizzare un problema irrisolto che incombe da diversi anni sulla Città: lo dello smaltimento delle acque reflue.
L’Amministrazione Comunale attraverso l’approvazione lunedì prossimo in Consiglio Comunale di un progetto di fattibilità presentato dalla Regione Puglia cerca di influenzare le scelte elettorali dei cittadini neritini che parteciperanno il prossimo 30 aprile alle primarie del PD. La proposta progettuale in questione studia la possibilità che si possa realizzare un'opera che non esclude nè lo scarico a mare nè in battigia ovvero sugli scogli. Il progetto in esame infatti pone all'attenzione dell'Amministrazione Comunale tre ipotesi di recapito in cui smaltire la portata dei reflui non riutilizzati in agricoltura. “A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca”: con tale iniziativa il Governo della Città diventa complice di una operazione propagandistica inspiegabile a favore di Michele Emiliano.
Le ipotesi contenute nelle relazioni che accompagnano il progetto di fattibilità tra l’altro evidenziano diverse criticità delle quali è necessario tenere conto:
- la modifica del Piano regionale della Tutela delle Acque;
-la deroga alle normative nazionali per superare le limitazioni imposte dal d.lgs 152/2006 dello scarico al suolo delle acque reflue;
-il riferimento alle fonti di finanziamento per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell’opera;
-i tempi e le garanzie di approvazione.
I cittadini devono essere informati correttamente su tale questione per cui quanti hanno le responsabilità politiche e istituzionali hanno il dovere di illustrare la proposta pervenuta dalla Regione Puglia con onestà intellettuale ed in maniera adeguata, secondo le procedure previste dai regolamenti in vigore, tutte le forze politiche e sociali della città, sia quelle di maggioranza che di minoranza.
L’Amministrazione Comunale deve trattare l’argomento con onestà mentale, senza enfatizzare la vicenda attraverso dichiarazioni fuorvianti, pretestuose affermazioni e strumentali annunci propagandistici se vuole realmente dimostrare di tenere alla tutela del territorio di Nardò.
Rino Dell’Anna