Cronaca

La delibera sui pacchi di pasta del banco della carità fa discutere

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NARDO' - Un intervento critico nei confronti dell'Amministrazione.

I pacchi alimentari che verranno distribuiti a chi ha un reddito inferiore a 5000 euro ci fanno tornare indietro di settant'anni. Mellone e la sua compagine di Governo dimostrano, con questa scelta, di voler interpretare pienamente il concetto di assistenzialismo. Invece che mettere in campo delle misure che creino posti di lavoro, così da poter offrire una stabilità economica a chi non ce l'ha, chi guida Nardò, preferisce distribuire pacchi di pasta ed altri generi alimentari, riportandoci alla memoria anni che sarebbe meglio dimenticare per sempre.

Noi proponiamo, al posto che questo inopportuno ed umiliante metodo, di rimettere in piedi la social card, incrementandone la portata di soddisfazione delle domande anche attraverso questi 11mila euro che il Comune, oggi, spende per l'adesione a questa distribuzione di pacchi. La social card è stato uno strumento già utilizzato e messo in campo dalla passata Amministrazione Comunale, che ha offerto la possibilità alle fasce più deboli di acquistare generi alimentari e di prima necessità senza dover essere costretti a ritirare pacchi di pasta, di mussoliniana memoria.

Un atto che ingenera, senza ombra di dubbio, nelle persone che già soffrono in maniera tremenda la crisi economica, un notevole imbarazzo ed una umiliazione nella quale, probabilmente, qualche neo amministratore vorrebbe confinare una determinata parte della società. Noi crediamo che le persone abbiano pari diritti e pari dignità e le istituzioni, alle classi sociali deboli, devono prestare la giusta attenzione soprattutto per le modalità di sostegno che si intende attuare.

I consiglieri comunali PD 

Daniele Piccione
Lorenzo Siciliano