Cronaca

SULLA CRESTA DELL'ONTA - Nardò sui giornali e tiggì di tutta Italia

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NARDO' - Tantissimi interventi. Non solo di politici ma anche di comuni cittadini e tutti da leggere.

"Perché  prendersela col compagno Mellone e non chiedere invece al camerata Emiliano di dichiarare finalmente la sua vera identità politica?" è il commento di Adriana Poli Bortone sulla chiusura del seggio a Nardò.
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Primarie PD a Nardò: Un flop annunciato per le politiche di "scambio"

Un Primo cittadino che ha iniziato la sua ascesa militando per la destra (quella estrema), poi si è dichiarato ammiratore 5 Stelle ma, a ridosso delle amministrative, crea una coalizione, chiamiamola così, di liste civiche. Qualche giorno prima dell'appuntamento elettorale si allea con Forza Italia, camuffata (in modo ridicolo) in Forza Nardò, e dopo l'elezione a Sindaco imbarca sulla sua "arca del cambiamento" tutti quelli che può, anche se prima aspramente criticati (per usare un eufemismo). Si passa dall'ex Sindaco Vaglio, gratificato con un assessorato a Lupo e uno per la cognata, a Marinaci, da Dell'Angelo Custode a Maccagnano e Natalizio, prima tutti con le Forze di Sinistra. E mentre qualcuno ancora si chiedeva a cosa fosse dovuto questo scoppio di "improvviso amore" verso i suoi tanto denigrati avversari, ecco il colpo di genio: chiede ai suoi militanti di votare Emiliano alle primarie del PD entrando in una contesa in cui nulla c’entra e con cui nulla ha a che fare, almeno si suppone. E qui le domande sorgono spontanee, cosa avrà promesso Emiliano in cambio dei voti? Cosa credeva di ottenere il coloratissimo sindaco Mellone?
L'aiuto in Regione? L'aiuto per cosa, per ciò che ci spetta di diritto?

Ci vengono in mente quei personaggi che quando asfaltano le strade urbane le fanno passare per un piacere personale.

Parimenti va l’ipocrisia del PD con le sue arcaiche primarie a pagamento, fatte di enormi sprechi di carta e lunghe fila in piedi per i votanti. Nessuna consultazione può dirsi democratica se prima di iniziare non c’è un elenco di chi ha diritto al voto. Come dimenticare le lunghe fila di cinesi alle primarie a Milano, esattamente un anno fa!
Nardò non merita questi insulsi modi di fare politica e di governare una città.

Giuseppe Indraccolo
Meet-up “Amici di Beppe Grillo – Nardò”
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Articolo 10 Regolamento elezione segretario PD
(Diritto e modalità di voto)
Possono partecipare al voto per l’elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale tutte le elettrici e gli elettori che, al momento del voto, rientrano nei requisiti di cui all’art. 2, comma 3 dello Statuto, ovvero le elettrici e gli elettori che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”.

Statuto Partito Democratico- Art.2 comma 3 
Ai fini del presente Statuto, ove non diversamente indicato, per «elettori/elettrici» si intendono le persone che, cittadine e cittadini italiani nonché cittadine e cittadini dell'Unione europea residenti in Italia, cittadine e cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell'Albo pubblico delle elettrici e degli elettori. 
Nardò (LE) - Primarie PD.
Lo schifo accaduto non ha alibi.
Persone, menti (?), amici, che MAI hanno sostenuto in nessun modo il Partito Democratico, anzi, appartenenti ad altre correnti politiche o movimenti politici contrapposti al PD e che MAI hanno avuto niente a che vedere, con qualunque altro Partito di Sinistra ieri, in massa, si sono recati al seggio delle Primarie del Partito Democratico, per votare ed inficiare, molti anche inconsapevolmente, le Primarie del Centrosinistra.
Il problema vero è solo uno per quanto mi riguarda: 
A me, TESSERATO PD da sempre, ai miei ragazzi, ai miei compagni di partito, a tutti I VERI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA, avete tolto il diritto al voto, negando la possibilità di scegliere il candidato Segretario.
Ora pago per l'atteggiamento ostinato,vergognoso e ignorante di eserciti  venuti a votare alle primarie, SENZA, PER STATUTO DEL PD, AVERNE IL DIRITTO. C'è chi ancora parla di violenza alla democrazia, ma la democrazia ha le sue regole, il Partito Democratico ha le sue regole, che non sono interpretabili a piacere. 
Grazie a tutti gli IGNORANTI che sono intervenuti per rovinare la festa della democrazia. VERGOGNA. 

Lorenzo Durante 
Segreteria Regionale GD Puglia

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È la prima volta in quasi 50 anni che provo vergogna nell'essere nata a Nardò. Una città che non riesce a fare neanche le primarie un partito che ormai di democratico non ha nulla, nemmeno la libertà di esprimere un'opinione sul proprio segretario, perché messo in ginocchio da un gruppo di ragazzini neofiti della militanza fascista al servizio di un sindaco che pur di apparire sbeffeggia la propria città.
Un partito che non rivendica i valori più alti della democrazia, la lealtà, la rispettabilità, la libertà, l'onestà di chi storicamente lo ha fondato e lo ha rappresentato nei decenni, sia a livello locale che nazionale. Persone forse troppo impegnate a vivere nell'ipocrisia, nell'inciucio, nella corsa all'apparire piuttosto che all'essere. È difficile accettare tacitamente tutto questo!
È vergognoso difendere la propria cittadinanza agli occhi di una nazione che oggi racconta quello che è successo a Nardò. Provo vergogna e sdegno, ma ancor più biasimo per tutta la cittadinanza che consente che le.cose vadano così, e che si difende a suon di qualunquismo! I neretini hanno fallito, come cittadini, come politici, come rappresentanti dello stato, come persone.
Dovrebbero imparare a vivere la civiltà, la dialettica della politica, della civitas, del contendere leale. Troppo difficile confrontarsi sulle idee, molto semplice la.prevaricazione di chi comanda, di chi amministra, di chi rivendica tutti i giorni a suon di slogan e manifesti la propria esistenza e la gestione del potere.
Mi vergogno di essere neretina ma soprattutto mi vergogno di spiegare ai non neretini quanto è accaduto oggi. Rifletta la cittadinanza su questi orrori politici, e, se esiste, dia un segnale di cambiamento leale e libero. Ne abbiamo bisogno. 
Graziana Ronzino

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PRIMARIE NARDO': OLTRE LA DESTRA E OLTRE LA SINISTRA LA NUOVA POLITICA CHE FA PAURA AI VECCHI POLITICI

Ieri, in occasione delle primarie del PD, abbiamo avuto la prova del terrore che avvertono i vecchi signori dei voti di fronte al popolo.  É assurdo come questi signori non vogliano capire (o non vogliano fare capire agli altri) che c'è chi fa politica andando oltre ogni tradizionale appartenenza, oltre ogni sigla, oltre la destra ed oltre la sinistra, attribuendo alle idee, alle persone e agli interessi del proprio territorio il valore preminente.
Giovani e vecchi figli del vecchio potere vorrebbero etichettarci, per poi dimenticarsi di ogni etichetta quando fanno alleanze sommerse a loro favore.
E così, in occasione delle primarie del PD, i cittadini che hanno visto in Emiliano un politico a cui dare fiducia, al momento di esprimere la loro preferenza sono stati pubblicamente offesi, insultati, solo perché parenti di candidati in liste civiche. Liste civiche, non partiti nazionali!
Stupisce che, a dirigere il coro di accuse in nome della coerenza politica in area PD, ci sia stato, tra gli altri, l'ex On. Dell'Anna. Un politico con un passato di militanza non civica ne' certamente di sinistra, da Forza Italia all'Udc ad Italia Unica, che oggi si sente in diritto di inveire in nome di una bandiera che non ha mai fatto sventolare.
Paradossi della convenienza di turno.
Io non ho mai avuto la tessera di alcun partito nazionale ne mai sono stato candidato prima delle scorse amministrative ed Il mio movimento, 'Andare Oltre', supera il concetto del classico posizionamento politico, offrendo a tutti l'opportunità di condividere cio' che si ritiene valido, al di la' di ogni etichetta.
A chi ha mosso critiche, a chi ha negato la possibilità d'espressione a centinaia e centinaia  di persone, chiedo: siete veramente sicuri che catalogare le persone guardando al passato sia il modo giusto di pesarne il valore?
E se così fosse... che valore attribuite, ai quadri dirigenti del vostro partito? Quanto valgono i colori del loro passato?
Io, da parte mia, farò sempre e solo gli interessi della mia città e dei miei cittadini, andando oltre ogni etichetta.
Il mio partito, il nostro partito, sono le persone che credono in noi.
Fatevene una ragione.
Oggi, non ieri.

Ettore Tollemeto
(Andare Oltre)

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LE PRIMARIE DELL'IPOCRISIA

Sgombro subito il campo: non ho votato ne mandato a far votare per le primarie di un partito politico lontano mille miglia della mia ideologia (sic, si puo' dire o scrivere "ideologia" ? o rischio l'apologia di fede politica?)
Ciò detto, dov'e' la pietra dello scandalo? Mellone ha fatto tutto alla luce del sole, non ha fatto imboscate, non ha imposto ad alcuno nulla se non invitato i neretini che volevano votare per le primarie del PD a votare per Emiliano.

E' eticamente vietato ? Perche' quel che rimane della sinistra neretina mette la testa sotto la sabbia, perche' non ammettere che si e' trattato per loro di una sonora e democratica sconfitta? Mellone ha mandato piu' gente di loro a votare, molta piu' gente di loro, e non mi si dica che i loro elettori erano sinistramente brevettati e quelli di Mellone fascistizzati.
A Nardo' come in Italia gli elettori si muovono come il vento, oggi a ponente, domani a levante, " franza o spagna purche' se magna".

Di fatto ha perso la sinistra, ha fatto l'ennesima figura, ed il PD ha collezionato l'ennesima batosta oltretutto farcita dall'ingresso di una parte consistente del centrodestra, quasi a dire, da quale pulpito viene la predica.
L'ex UDC ha chiamato in massa i suoi per Renzi o Orlando, cosi' pure  l'ex F.I. e l'ex AN o area di destra sociale per Emiliano, e tutto questo solo per sopperire alla mancanza di elettori di sinistra. 
Tutto il centro destra ha partecipato alle primarie del PD, fatevene una ragione, e Nardo' ha preferito Emiliano perche' ai neretini, di qialsiasi colore, ha dato qualche risposta in piu'.

Magari, Mellone doveva anche rendere la cortesia, come qualcuno sussurra, ma nessuno ricorda, o meglio vuol ricordare, che con Mellone correva una lista di Emiliano, l'ex o parte dell'ex SEL di Nardo'.
Suvvia compagni, non fate gli incazzati, bisogna saper perdere e soprattutto, come dice una canzone " chi vince ride ahhahhhahhhhaaa'''"
I bari siete stati voi, quei bari di bische clandestine che quando si vedono soccombere o mischiano le carte, o imbrogliano o le gettano per aria tirando fuori l'artiglieria. Voi avete fatto tutto questo insieme, avete annullato voi stessi, non il voto delle primarie.

Giuseppe Fracella

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NARDO' BENE COMUNE
La prova di forza di Mellone finisce male, la sua interferenza nelle primarie del Pd si conclude con l'annullamento del voto. Ennesima brutta figura per l'alfiere dell'ultradestra locale.
Mellone, con la sua ingerenza, ha portato alla chiusura del seggio impedendo, di fatto, ai veri votanti del Pd di esercitare il proprio diritto.
Mellone, con la sua arroganza, ha invitato i cittadini a partecipare a una festa a cui lui stesso non poteva prendere parte ma di cui voleva comunque essere protagonista, riuscendoci (in negativo).
Mellone, con la sua spocchia, ricorda un po' quelli che si imbucano alle feste solo per il buffet, senza conoscere i festeggiati e poi se ne vantano con gli amici.
Mellone, con la sua aria di superiorità, fa il simpatico sul suo profilo Facebook con un post che rende palese l'intento: vincere le primarie di un partito che non è il suo.
Il motivo? Contarsi per contare. Le indicazioni di voto di Mellone, ai limiti dello stalking, avevano il preciso obiettivo di misurare il suo consenso in vista di prossimi impegni elettorali.
Ci rivediamo alle primarie di Andare Oltre. Ah no, è vero. Ad Andare Oltre le primarie non ci sono: solo "credere, obbedire, cliccare!".

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La responsabilità politica di quanto accaduto ieri a Nardò è ascrivibile al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Il voto va chiesto espressamente a quanti si ritengono vicini ai valori e agli ideali del Partito Democratico.

Giovanni Siciliano

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Terminate finalmente le schizofreniche primarie del PD a Nardó dove le contraddizioni hanno raggiunto livelli mai visti nella nostra città.
Posto che Renzi, Orlando e Emiliano per noi sono tutti uguali e artefici del fallimento del Paese, qualcuno poi mi dovrà spiegare cosa ha fatto Michele Emiliano per la discarica di Castellino per la quale ho chiesto fin dall'inizio di questa legislatura (dati alla mano) un intervento urgente chiedendo alla Regione di sostituirsi in danno al fine di mettere finalmente in sicurezza questa bomba ecologica.
Cosa ha fatto poi Michele Emiliano per l'Ospedale di Nardó ( a proposito c'è un ospedale a Nardó?). Anche qui abbiamo assistito ad un piano di riordino che abbiamo fortemente osteggiato perché ha suggellato il fallimento della Sanità in Puglia.
E poi siamo ancora in attesa di capire in cosa consista il progetto di depurazione dei reflui fognari che la nostra comunità attende da anni e che è stato velocemente incartato (sotto primarie) per consegnarlo a chi poi lo ha sbandierato come risolutivo.
So solo una cosa che su tutti questi problemi ho depositato interrogazioni, mozioni, interpellanze e audizioni che la Giunta Emiliano fino ad oggi non ha preso minimamente in considerazione. 
Sono stanco di assistere ad un modo di fare politica così mediocre figlio di logiche politiche che nulla hanno a che vedere con i reali problemi dei cittadini.
Ma Nardó non è sola! E le risposte arriveranno presto.

Cristian Casili

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L'ipocrisia del "camerata" Mellone.

Mesi fa scrivemmo una nota che intitolammo "E' emergenza democratica. Occorre una nuova Resistenza." Oggi, dopo quanto accaduto in occasione delle primarie del PD, riteniamo che tutte le forze democratiche neretine debbano mettere da parte eventuali divisioni e divergenze e unirsi in un fronte comune che faccia argine all'arroganza del "camerata" Mellone e dei suoi sodali. Quale che fosse il regolamento delle primarie del PD nulla può giustificare le provocazioni attuate da Mellone e i suoi. Perchè di vere e proprie provocazioni si tratta.  
Coerenza e rispetto delle proprie idee e di quelle altrui non avrebbero dovuto mai permettere che si cercasse di inquinare quella che doveva essere una scelta democratica e di sinistra. Ma Mellone e i suoi di idee sembrano non averne proprio.  
E che Mellone, De Tuglie e altri fossero dei "camerati" era notorio, ma se vi fosse stato qualche dubbio il video che ritrae Mellone invocare il saluto fascista lo chiarisce. Ci auguriamo che quel video venga acquisito dagli organi competenti per valutare possibilità di denuncia per "apologia del fascismo". Ma le responsabilità sono anche di Emiliano e della Capone che molto dovrebbero riflettere su quanto accaduto a Nardò. E molto dovrebbero riflettere chi continua a essere acriticamente vicino a Mellone perchè non si sta "sfasciando" Nardò. Si stanno sfasciando le istituzioni! Noi non lo permetteremo.

Centro Studi "Salento Nuovo"
Lucio Tarricone

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Primarie, caso Nardò. Il commento del Sindaco Pippi Mellone
Le urne confermano il fallimento della vecchia politica!

“Ancora una volta la vecchia guardia della politica cittadina, accasatasi nel PD, non perde l'occasione per sottolineare la propria incapacità. Fa ridere che a denunciare l'arrivo di elettori di centrodestra sia stato il già sindaco e già onorevole del PDL, Rino Dell'Anna, oggi rappresentante dell'area Renzi. Ancora più comico il fatto che la decisione sia stata condivisa dall'ex sindaco Marcello Risi. Il duo, annusata la sconfitta pesantissima, ha preferito soffocare la voglia dei neretini di sostenere il Presidente Emiliano”. 
Una figuraccia! I rappresentanti delle mozioni Renzi ed Orlando hanno preferito chiudere un interessante esperimento di democrazia partecipata, perché i rappresentanti delle forze civiche da me guidate, secondo i due, avrebbero creato una overdose di democrazia. Su oltre 1500 elettori, secondo fonti di stampa, circa 1300 sarebbero stati riconducibili alle forze civiche. 
“Confermo la mia fiducia nell'uomo Michele Emiliano e dico grazie a tutti i neretini, che hanno sostenuto il Presidente Michele Emiliano e sancito, ancora una volta, la fine di una esperienza politica mortificante per la città”.