Cronaca

"Fascista" a Pippi Mellone? "Che il sindaco di Nardò smentisca immediatamente"

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NARDO' - La richiesta arriva dal Consiglio comunale.

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Sulla Repubblica il sindaco di Nardò è considerato un fascista. A scrivere in questi termini Michele Serra nella sua rubrica “L’amaca”. Diverse le reazioni a riguardo. Leggo inorridito di un accostamento, in una rubrica su di un noto quotidiano nazionale, del nostro sindaco all’attributo di “fascista”. Chiedo allo stesso sindaco una immediata smentita ed una conseguente e sdegnosa presa di distanza.

Rammentando ai più che la nostra Città ha ottenuto dal Presidente della Repubblica il riconoscimento al merito civile proprio per le storiche doti di solidarietà riservate alle migliaia di profughi ebrei transitati nei centri di accoglienza nell’immediato dopoguerra. Stigmatizzando ogni più piccola quanto deteriore rievocazione di un ventennio che occorre a più riprese e con fermezza condannare. Insieme al suo carattere autoritario e xenofobo. Senza appelli né remore.

Il vice presidente del consiglio comunale di Nardò, Giancarlo Marinaci, stigmatizza inoltre con decisione il livore e le invettive di basso profilo che stanno caratterizzando l’attuale momento politico. “Gli unici ad essere stupefatti dinanzi ad un clima siffatto sono i cittadini di Nardò che rischiano di balzare agli onori della cronaca per vicende che attengono più al folklore che alla fruttuosa costruzione del dialogo”.

Le esternazioni e le accuse da entrambi i fronti sono l’avvilente dimostrazione di una caduta libera del confronto e di conseguenza di coloro i quali dovrebbero per primi tutelare Nardò e le Istituzioni poste a garanzia della democrazia. La campagna elettorale si è ormai chiusa nove mesi fa.

Assistiamo invece sempre più frequentemente ad una corsa al vacuo apparire con manifesti di una volgarità straripante, prese di posizione ridicole, convegni autoreferenziali quanto inutili, e discutibili interventi anche da parte di organi di garanzia, che finiscono per invelenire il clima e minare gravemente la credibilità di Istituzioni che hanno il sacrosanto dovere e la responsabilità di tutelare la democrazia e la libertà.

Mi auguro che lontano dalla sterile propaganda si torni, in una ritrovata attenzione verso la Città, ad occuparsi di Nardò, delle sue potenzialità, del suo sviluppo, e dei suoi problemi: ad oggi ampiamente disattesi, dalla sanità all’ambiente. Un richiamo – infine - al senso di responsabilità e ad un maggior rispetto del ruolo e della funzione attribuite agli eletti dagli elettori. A cominciare naturalmente dal sindaco il quale è si espressione di tanti diritti in nome della collettività ma più ancora dei doveri a cui è obbligato verso i cittadini tutti dal suo ruolo.

Giancarlo Marinaci (Vicepresidente del Consiglio comunale)