NARDO' - Una scintilla, le fiamme, il fumo e la devastazione.
Un incendio ha distrutto nella primissima mattinata di ieri l'altro una parte dello storico Litos, il primo stabilimento balneare di Nardò, incastonato nel gioiello naturale di Serra Cicora. Dal 7 luglio 2002, giorno della sua inaugurazione, è diventato un posto molto ambito da turisti e salentini per la gestione efficiente e attenta ai clienti e per il fatto di trovarsi in uno dei posti più incontaminati dell’intera costa neritina.
In questi giorni si lavorava per la prossima apertura stagionale. L’allarme è stato lanciato alle 6 del mattino. La colonna di fumo si vedeva da molto lontano, sia dal mare che dalla strada litoranea distante poche centinaia di metri. In funzione è entrato anche il sistema di allarme. Proprietari e vigili del fuoco sono arrivati sul posto dopo pochi minuti.
I pompieri del distaccamento di Veglie hanno domato l’incendio ed evitato che le fiamme potessero propagarsi al resto della piattaforma poggiata sulla scogliera. Nulla da fare per la struttura che nella prossima stagione estiva doveva ospitare depositi vari e locali adibiti alla ristorazione.
I danni sono ingenti anche se ancora da quantificare. Si tratta di diverse migliaia di euro tra struttura e attrezzature, comunque coperti da polizza assicurativa. Sul posto sono arrivati anche carabinieri e polizia. Poliziotti e militari, insieme ai vigili del fuoco, hanno setacciato l’intera zona alla ricerca di indizi per escludere la pista dolosa. Al momento si indaga senza escludere nessuna ipotesi anche se non sono stati rinvenuti elementi sospetti. In tarda mattinata, anche una pattuglia della polizia municipale ha effettuato un sopralluogo. La stagione 2017 del Litos inciampa ma non è finita. I proprietari rassicurano: «Ci siamo già rimboccati le maniche, torneremo presto».
