Cronaca

*FOTO* Fasci sui cubi. Non cantano ma spruzzano spray nero a Santa Maria al Bagno

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NARDO' - In bella vista da più di dieci giorni. Quattro scritte fatte con lo spray nero, più una meno visibile, storpiano il panorama che si può ammirare dalla piazza di Santa Maria al Bagno.

Si tratta di cinque fasci stilizzati che insozzano non solo la vista ma anche la memoria di quei luoghi. Nell'immediato dopo-guerra, ricordiamo, Santa Maria al Bagno ospitò migliaia di profughi ebrei, liberati dai campi di concentramento e diretti verso la "Terra Promessa". Per quella straordinaria prova di accoglienza (e convivenza) la città di Nardò, il 27 gennaio 2005, è stata insignita della medaglia d'Oro al Merito Civile dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

E adesso?
Nel 2017, e per la verità già da qualche mese, su tutto il territorio neritino si moltiplicano le scritte spray neo-fasciste. Una sorta di preoccupante contagio collettivo protetto e favorito dalle istituzioni, ultimamente sempre più conniventi con l'ultradestra.

E la sinistra che fa? Possiamo immaginare che, come nella migliore tradizione italiana, si stia avvitando in proposte, mozioni e suggerimenti per chiamare un artista tra Banksy, Blu, Borondo oppure Invader. Per stabilire cosa fare serviranno poi le primarie e un congresso cittadino. Nel frattempo, probabilmente, saranno spariti anche i cubi, inglobati in un littorio monumento da dedicarsi alla memoria sì, ma di LVI.

profughi santa maria web

(Santa Maria al Bagno e gli ebrei tra il 1944 e il 1945)

fasci cubi

(Il panorama odierno)