NARDO' - “Diventare una speranza di vita per capovolgere un destino” è il motto con cui i volontari di ADMO – Associazione Donatori di Midollo Osseo torneranno a Nardò e incontreranno domani, 13 maggio, gli studenti dell’Istituto di istruzione secondaria “N. Moccia”.
La donazione ed il trapianto del Midollo Osseo, che non è il midollo spinale, per alcune gravi forme di patologie ematologiche, è l’unica via per assicurare la speranza di guarigione. Molti pazienti, e spesso si tratta di bambini o ragazzi, devono attendere diversi mesi prima di riuscire a trovare attraverso il registro internazionale dei donatori il proprio “gemello genetico”, il donatore idoneo. Purtroppo in alcuni casi l’attesa non è compatibile con la progressione della malattia.
Il problema, come si legge nei siti di ADMO, è che “Tu” sei Unico ed “è maledettamente vero”. Soltanto 1 persona su 100.000 è geneticamente compatibile con chi sta aspettando il trapianto di midollo osseo.
I Volontari della sezione ADMO di Gallipoli, intitolata alla memoria del Prof. Carmelo Franco, professore del Liceo «Quinto Ennio» di Gallipoli, incontreranno gli studenti dell’Istituto N. Moccia di Nardò al fine di spiegare in che cosa consiste la donazione del Midollo e per rispondere ad ogni loro quesito.