Cronaca

Il premier Gentiloni firma il decreto: Rolle commissario nazionale unico per la depurazione. Anche a Nardò e Porto Cesareo

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NARDO' - E' successo. Ed ora come finirà con i "favolosi progetti" che hanno bisogno di essere finanziati ed approvati? Vi offriamo anche un file pdf molto interessante grazie al quale si può capire quale ruolo avrà il professore Rolle. Ovviamente la data annunciata dal Sole 24 Ore è poi slittata a qualche giorno fa quando effettivamente Gentiloni ha formalizzato la nomina.

LEGGI QUESTO: pdfEdilizia-Territorio-Il-Sole-24-Ore-7.pdf255.79 KB15/05/2017, 11:06

Rete fognaria e depurazione: nominato il commissario del Governo con il decreto di nomina firmato dal premier Paolo Gentiloni nelle scorse ore. Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dopo di che Enrico Rolle, professore di Ingegneria ambientale e da anni consulente del ministero dell’Ambiente guidato da Gian Luca Galletti, entrerà in azione per scongiurare gli effetti della super sanzione comminata all’Italia dall’Unione Europea per non essere in regola sul fronte dei depuratori. O dell’assenza della fognatura, come nel caso di Porto Cesareo.

Il suo compito sarà complicato ma avrà poteri assoluti, superando le competenze dei singoli municipi e della Regione: dovrà sbloccare i progetti incagliati da anni e per farlo avrà a disposizione una contabilità speciale a partire dagli 1,8 miliardi della delibera Cipe del 2012. Rolle lavorerà in raccordo con le società “in house” del Governo e soprattutto costituirà un albo di progettisti nazionale controllato da Anac.

Lì dove c’è già un progetto approvato e finanziato come nel caso di Nardò e Porto Cesareo (collettamento dei due depuratori ad un emissario unico per lo smaltimento con condotta sottomarina) potrebbe velocizzare al massimo le procedure e dare il via ai lavori. In alternativa potrebbe (ma lo dirà lui una volta “operativo”) recepire le istanze del territorio e i nuovi progetti, come quello per la depurazione “spinta” (ma con scarico dei reflui depurati in parte ancora in battigia, cioè sugli scogli di Torre Inserraglio) redatto dall’Aqp, presentato dalla Regione a Nardò e approvato dal Consiglio comunale il 10 aprile scorso.

Probabilmente sì, visto che la richiesta viene dal territorio, ma se la Regione lo finanziasse immediatamente e il progetto (con tutte le deroghe richieste dalla legge e necessarie) venisse approvato in tempi da record dal Ministero. A Porto Cesareo si festeggia e si biasimano le “soluzioni fantasiose”. «Nell’augurare un buon lavoro al neo commissario unico, di cui sono note le capacità - dicono Monica Viva, Luigi Fanizza e Gianluca Colelli insieme con il direttivo del Comitato per la salute pubblica - siamo rammaricati per la conferma dell’incapacità e fallimento di chi avrebbe dovuto occuparsene a tutti i livelli invece ha preferito tergiversare con fantasiose proposte.

Ora che è stato nominato il commissario, che ha il compito di realizzare i lavori con potere di sostituzione e di azioni in deroga, i giochi si sono chiusi. Si sono chiusi anche per il sindaco Salvatore Albano, che non ha smesso mai di giocare contemporaneamente su più tavoli. È stato sciolto finalmente quel nodo gordiano che attanaglia la comunità cesarina, con buona pace dei detrattori a tempo pieno».

NOTA INTEGRALE DA PORTO CESAREO
RETE FOGNARIA, NOMINATO COMMISSARIO GOVERNATIVO

Nell' augurare un buon lavoro al neo Commissario unico per i depuratori d' Italia,  di cui sono note le capacità e per questo siamo molto soddisfatti della scelta, nel contempo siamo rammaricati per la conferma dell' incapacità  e fallimento di chi avrebbe dovuto occuparsene a tutti i livelli invece a preferito tergiversare con fantasiose proposte. Uno scivolone che potevano e dovevano evitare. Sicuramente si era ben cosciente che si stava propinando una fake news, una posterità ad alta intensità politica, ma hanno voluto fare harakiri. Ora che è stato nominato il Commissario governativo, che ha il compito di realizzare i lavori con potere di sostituzione e di azioni in deroga, i giochi si sono chiusi. Si sono chiusi anche per il sindaco Albano che non ha smesso mai di giocare contemporaneamente su più tavoli, immaginando di fare una cosa astuta: ma come si ama dire “tutti i nodi vengono al pettine”. Si è verificato, e perdonatemi l’autocitazione, quando ipotizzato l’11 novembre dello scorso anno con l’iniziativa pubblica dal titolo “Rete fognaria e idrica: un nodo gordiano da sciogliere”. Quel nodo, con buona pace dei detrattori a tempo pieno, è stato positivamente  sciolto.
f.to
Viva, Fanizza, Colelli, direttivo comitato per la salute pubblica