Cronaca

Il presidente dell'Amp: "non sarà il farwest"

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NARDO' - «Non è la fine delle regole nel parco». Il presidente del Consorzio di gestione dell’Area marina protetta “Porto Cesareo”, Remì Calasso, sgombra il capo da possibili equivoci. Il Regolamento di esecuzione e organizzazione per una Area Marina rappresenta il punto cardine per la programmazione dei piani di gestione di un parco, per l’attuazione di attività, studi e progetti che vanno dalla tutela della biodiversità, al rilancio delle filiera di piccola pesca artigianale, alla pesca sportiva. «Ma è necessario precisare – spiega - che l’annullamento del Regolamento in vigore dal 2010, non rappresenta la fine della regolamentazione del parco, non apre ad un periodo di deregolamentazione.

Rimane, ovviamente, in vigore il decreto istitutivo dell’Area Marina in cui si prevedono sanzioni che ricadono nel penale per i trasgressori. Va ricordato che il consiglio di amministrazione e la direzione dell’Amp si sono battute e si battono fervidamente per contrastare fenomeni di pesca di frodo particolarmente lesivi per l’ecosistema marino.

L’annullamento del regolamento avvenuto per problemi procedurali rappresenta un condizione delicata per il Parco ma può comunque essere un momento di concerto tra Ente e categorie per giungere ad un nuovo regolamento condiviso, approvato e pubblicato in tempi celeri.

Il consiglio di amministrazione, inoltre, già da due anni ha presentato un nuovo testo del Regolamento, che contiene gran parte delle osservazioni fatte dalle categorie che operano all’interno del Parco. Quindi ci sono tutte le condizioni per risolvere il problema in tempi brevi» conclude Calasso.