NARDO' - Proprio qualche giorno fa abbiamo raccolto le proteste di un cittadino per l'invasione delle auto nel Centro storico. Ecco perché succede: decine di persone entrano abusivamente nella ztl con un semplicissimo "metodo". Succede da mesi ma nessuno, apparentemente, se n'è accorto.
Invasione d’auto nel centro storico e molte non sono autorizzate. Il fenomeno si avverte soprattutto nelle ore notturne durante le quali pare sia «improvvisamente» diventato più facile accedere lì dove c’è il varco automatizzato con un pilone (il pilomat, la torretta automatizzata a scomparsa) che dovrebbe essere attivato solo dagli aventi diritto, dotati di una apposita chiave d’accesso. Si tratta di un dissuasore mobile che possono manovrare solo i residenti, quanti autorizzati per motivi speciali dalla polizia locale, e gli autisti delle ambulanze e delle forze dell’ordine.
Questo in teoria. In verità chiunque può entrare in corso Vittorio Emanuele e accedere al salotto di piazza Salandra e di notte è un continuo via-vai di auto guidate soprattutto da giovanissimi.
Come si fa? Basta osservare i ragazzi per qualche minuto durante le ore più tarde, ma anche molti adulti praticano il «sistema »: basta scuotere o far leggermente oscillare il segnale stradale col semaforo posto poco accanto al pilomat, infatti, e il computer interno risponde come se fosse stata inserita la chiave d’accesso.
Il pilastrino a scomparsa, infatti, dopo lo «sbattimento » del palo si abbassa come per incanto e resta sottoterra il tempo perché l’automobile transiti tranquillamente. Poi risale dopo circa un minuto. La sera è uno spettacolo da vedere: il palo viene fatto vibrare per pochi secondi e il pilomat va giù. E così via per decine di volte. Resta da capire se è un fatto legato solo a questo impianto o anche il nuovissimo dissuasore di via Sambiasi, attivato solo da qualche settimana, si comporta così.
P.S. ringraziamo gli amici che, dopo aver osservato alcuni ragazzi all'opera nel portare a "vibrazione" il palo col semaforo, hanno provato a loro volta per poi inviarci il video e commentare ironicamente: "ecco i sistemi di sicurezza a Nardò".