NARDO' - Nardò conta sempre di meno, ovunque. O, meglio, è sempre meno considerata ovunque. Dall'Aro all'Amp, dalla prefettura agli interlocutori che si occupano di sicurezza: i tavoli che contano vedono sempre più in disgrazia la città. Non più sintomo ma conclamazione di una autorevolezza precipitata ai minimi termini. Parleremmo di derisione se non ci fosse già chi lo dice con chiarezza.
Area marina protetta.
Comincia male, anzi malissimo l'avventura del coordinatore del Parco di PortoSelvaggio e Palude del Capitano, figura ricordiamo inventata dalla Giunta Mellone: Mino Natalizio. Che si becca un sonoro, metaforicamente parlando, ceffone, con l'esclusione della nostra Città dai finanziamenti previsti dalla comunità europea.
Porto Cesareo, dopo aver avuto lo scarico dei reflui nel nostro mare sempre grazie alla giunta Mellone, si aggiudica circa 900mila mila euro lasciando Nardò al "verde".
Natalizio invece di cercare di analizzare le cause di una grave decisione che penalizza il nostro territorio, capire errori commessi dai suoi nuovi compagni e porvi rimedio si profonde in piagnistei e cerca capri espiatori inesistenti. La verità è sotto gli occhi di tutti: l'inefficienza e l'inaffidabilità della Amministrazione Mellone.
Centro Studi "Salento Nuovo"
Lucio Tarricone