NARDO' - Sanità neritina, quella che è rimasta, molto provata a causa della rottura o dell’inutilizzo della strumentazione a disposizione dei medici.
Ieri mattina molte proteste, nella direzione sanitaria del poliambulatorio, a causa delle sonore, e vibranti, rimostranze di un medico a causa della tac rotta da quindici giorni. Il dottore lamentava la “ruggine” che blocca la trasmissione delle procedure burocratiche e, di fatto, mette a repentaglio le prestazioni a favore dei pazienti.
La cosa assurda è che lo strumento potrebbe essere riparato ma la sanità leccese sembra procedere a compartimenti stagni: il pezzo utile per riparare la tac potrebbe essere recuperato da un apparecchio simile che si trova in una macchina in disuso nel vecchio ospedale di lecce. Un altro strumento per la tac simile ma in disuso da cinque anni.
Solo che non arriva l’autorizzazione per il prelievo del pezzo e per la sostituzione. Così le liste d’attesa si allungano. Malati oncologici che attendono il proprio turno per verificare l’avanzamento della malattia stanno perdendo l’appuntamento e a rischio, ora, dopo quelli di maggio ci sono gli esami radiologici di giugno. Le prenotazioni si possono fare solo a Campi ma le prime date utili sono già ora quelle di fine novembre. Copertino copre solo i pazienti interni mentre a Lecce l’agenda 2017 è già saturata. Un inferno che finisce per favorire solo le prestazioni rese da privati.
"La strumentazione per la tac è inutilizzabile da alcuni giorni. Si registrano pertanto gravi disagi per i pazienti oncologici che devono essere sottoposti a controlli. E' necessario adottare misure urgenti – dice il consigliere comunale del Pd, Roberto My - poiché al momento l'alternativa in strutture pubbliche è un poliambulatorio del Nord Salento con l'agenda delle prenotazioni esaurita fino a tutto ottobre".