Cronaca

Gli "scandalizzati" dal corteo antifascista a Nardò. E un *VIDEO*

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NARDO' - Si "scandalizzano", come vecchie bizzoche inacidite. Si sdegnano e sventolano le dita, fanno così con la manuzza che si piega avanti e indrè, ma col polso fermo fermo: "ma ce n'era davvero bisogno? Dove sta questo fascismo?" "Anacronistico", "fuori dal tempo": il corteo antifascista a Nardò è inutile per alcuni opinionisti da social che 'mpizzano il musetto e arricciano il nasino. Sono tanto radical-chic se non fosse che dicono, loro stessi, di odiare i radical-chic. Forse sono i radical-chic dell'ultradestra, comodi comodi coi soldini di papà, quelli che però non si scandalizzano se tornano i saluti fascisti, se tornano i metodi fascisti, se tornano i simboli fascisti.
Si scandalizzano, però, se i preti danno l'esempio a tutti e li vanno a cancellare, quei simboli. Sono il "nuovo" che avanza. E avanza talmente tanto da puzzare di marcio lontano un miglio. Gente di cui, chi ha dentro i veri valori della Destra, si vergogna e basta. Sono i nuovi schizzinosi, i nuovi borghesucci "che ora arriva LVI e io pago meno tasse". Per voi, e solo per voi, giovani e anziani che cantano "Bella Ciao" nella piazza della cattedrale, nella "vostra" Nardò.

L’immagine che resterà della manifestazione antifascista è il municipio “blindato” da diversi cordoni di agenti di polizia e con l’ingresso a piazza Cesare Battisti bloccato da un enorme camionetta usata dai reparti antisommossa.
Un ostacolo fisico per evitare che qualcuno sventolasse le proprie bandiere - solo colorate - davanti alla casa di tutti, quella municipale.
Un provvedimento adottato con grande senso di responsabilità dal locale commissariato perché l’incidente, ieri, poteva celarsi ovunque in una città che ha mostrsato spesso, a parole e sui social, di ospitare tanta gente che rimpiange fascismi di varia natura e autoritarismo. Ieri non c’era nessuno a contrastare la piccola marea rossa che, composta da tantissimi giovani, ha voluto ribadire la necessità di inoculare nei giovani il vaccino della resistenza e dell’antifa - scismo.
L’intero corteo è stato “blindato”: le forze di polizia hanno bloccato ogni accesso laterale a corso Galliano e scortato rigorosamente, con decine di agenti molti dei quali anche in borghese, il percorso. Qualche problema si è verificato per stabilire la zona di arrivo del corteo per il successivo “sciogliete le righe” per - ché la Cgil (a quanto pare non invitata alla marcia e un po' risentita) occupava piazza Salandra per la festa del sindacato con iniziative e stand.
Tanto è vero che la manifestazione si è conclusa sul sagrato della cattedrale e non pare eresia: questa sinistra per molti versi è più vicina di quanto ci si immagini a Papa Francesco. Se c'è una "nuova" destra populista c'è anche una "nuova" sinistra popolare che sta crescendo. 

Hanno partecipato: Coordinamento Regionale Antifascista, Anpi provinciale Lecce, sezioni Anpi di Martano e di Galatone, Arci Lecce, Arci Nardò Centrale, Unione degli Studenti Lecce e provincia, Nardò Bene Comune, Link Lecce, Rete della Conoscenza Lecce, Diritti a Sud, Comitato No Tap, Studenti Indipendenti, Terra Rossa, Arcygay Salento, Salento pride, Articolo 1, Sinistra Italiana, Giovani Democratici, Rifondazione Comunista, Monteroni a Sinistra (MaS), consiglieri comunali di opposizione di Nardò.